AGI - "Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna". Lo ha detto Roberto Vannacci, il leader di Futuro nazionale, a Start su Sky TG24, commentando le parole dei giorni scorsi del vicepremier Antonio Tajani.
Un'affermazione non priva di polemiche, a cui il generale si è opposto con fermezza: "ho risposto con leggerezza a una domanda che mi era stata posta con leggerezza".
Il leader di Futuro nazionale, inoltre, in conferenza stampa ha obiettato "una donna senza gonna potrebbe avere i pantaloni". E poi, rispondendo ai cronisti sul punto, "le donne - ha chiarito - non si classificano in base all'abbigliamento. Adoro le donne, esseri dell'universo alle quali mi inchino perché danno la vita e per questo rifiuto ogni omologazione od omogeneizzazione". "Io non sono un bacchettone - ha ribadito -, quindi non mi vergogno di quello che dicono" gli altri, ha concluso.
Riforma? "Fatta per contrastare me"
La riforma della legge elettorale "non ci piace e non la voteremo. Sembra fatta per contrastare me e non per fare un servizio ai cittadini", ha poi commentato Vannacci.
E' una legge che "con queste preferenze farlocche, non consente di dare sovranità a nessuno", ha insistito il leader di Futuro Nazionale, che citando un sondaggio di YouTrend, ha poi sottolineato: "Il 95% dei rappresentanti verranno nominati dalle segreterie e solo il 5% dai cittadini". "Questa legge non ci piace e non la voteremo. Poi vedremo le evoluzioni se sarà approvata".
Scuola: "Contento che il governo ci abbia seguiti"
E' utile "porre un limite alla presenza degli alunni stranieri, del burqua o del nijab. Sono contento che questa alleanza di governo ci abbia seguito almeno su questa strada", ha concluso Vannacci, commentando i provvedimenti annunciati dal governo sulla scuola.