AGI - "L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta". La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte alla stampa, al Palazzo dell'Eliseo, al termine del vertice per la navigazione a Hormuz, delinea così i confini dell’impegno dell’Italia per la sicurezza nello Stretto.
Meloni: "Navi a Hormuz sono con la fine del conflitto"
"È chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva”, precisa poi la premier italiana.
Meloni: "con i Volenterosi l'Europa pronta a fare la sua parte"
Oggi a Parigi si è svolto un "confronto molto produttivo", è stata "una iniziativa estremamente importante ed è il motivo per cui ho tenuto ad esserci personalmente", aggiunge Meloni rimarcando che il summit dei volenterosi all’Eliseo "dimostra come l'Europa sia pronta a fare la sua parte nel quadro della sicurezza internazionale, insieme ai suoi partner”.
“È un'iniziativa che si inserisce in uno sforzo più ampio che continuiamo a portare avanti che vede costantemente impegnate le nostre nazioni di fronte a un ciclo di conflittualità che si ripropone ormai costantemente, che non coinvolge solamente il Medio Oriente, ma l'Ucraina e tanti altri fronti ai quali ormai siamo abituati", sottolinea la presidente del Consiglio.
Meloni: "L'Iran rinunci al nucleare"
"La riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente. Ma chiaramente non è l'unico: sappiamo che il tema della rinuncia da parte dell'Iran alla corsa nucleare, così come costruire un quadro di sicurezza nel quale nessuna nazione venga minacciata per il futuro, saranno gli altri elementi fondamentali, ma è la ragione per la quale siamo qui oggi", argomenta la premier.
Meloni, impegno dell'Italia nell'interesse generale
"Il lavoro che stiamo facendo non è mosso da un interesse di parte, ma da un interesse generale. L'obiettivo, ovviamente, necessita di uno sforzo che coinvolge diversi ambiti, quello diplomatico, quello securitario, anche quello umanitario, se si pensa ai marittimi che sono bloccati nel Golfo e se si pensa alle nazioni che vengono impattate direttamente dalla crisi. Su tutti questi ambiti l'Italia è pronta a fare la sua parte". assicura ancora Meloni. "Ovviamente l'attenzione di tutti è concentrata soprattutto sulla presenza navale a Hormuz, aspetto irrinunciabile per diversi motivi, per esigenze concrete, come quella di sminamento del tratto di mare intorno a Hormuz e più in generale, come veniva ricordato, per rassicurare l'industria marittima, per fornire un quadro di sicurezza per le navi in transito nello Stretto".