AGI - Pur nel consueto contesto di stabilità strutturale, la Supermedia di oggi mostra dei movimenti interessanti. Come spesso avviene, non sappiamo se questi movimenti sono ascrivibili a vere e proprie tendenze, o piuttosto a mere oscillazioni statistiche. Comunque sia, l’aspetto degno di nota di questa settimana è che, se si guarda al quadro nel suo complesso, le variazioni sembrano avere una loro coerenza.
Tutti e tre i partiti di centrodestra, ad esempio, perdono terreno (peraltro della stessa misura: 0,3%) il che si traduce in un arretramento della coalizione di quasi un punto, che la fa scendere sotto il 48%. Fratelli d’Italia è comunque saldamente il primo partito, ma al di sotto della soglia “psicologica” del 30%. Per contro, crescono quasi tutti i partiti del cosiddetto “campo largo” delle opposizioni (con l’importante eccezione del Partito Democratico). Da notare come anche le forze centriste (l’ala “destra” del campo largo, per così dire) perdono terreno: complessivamente l’ex Terzo Polo perde circa mezzo punto, con Azione in particolare che scende sotto la soglia del 3%, cosa che non accadeva da quasi dieci mesi. Ad oggi, la distanza tra un ipotetico campo largo delle opposizioni e quella di governo è pari a circa due punti e mezzo, una delle più ridotte degli ultimi mesi.
In mezzo a tutte le – grandi e importanti – questioni politiche internazionali, che abbiamo passato in rassegna la scorsa settimana, c’è però un tema che sta tornando di grande attualità, e la cui salienza soprattutto sta crescendo nella percezione degli italiani. Si tratta della sicurezza, tema che peraltro ha una forte valenza politica, sia perché risponde a un bisogno primario dei cittadini (quello appunto della sicurezza, intesa sia come incolumità fisica sia come protezione dei propri beni e in certi casi del proprio status socio-economico). Nonostante i dati sui reati più gravi, come gli omicidi, siano ormai da anni in costante diminuzione, ci sono altre tipologie di reato che non mostrano affatto questa tendenza alla diminuzione, e anzi fanno registrare numeri in aumento: sono i reati legati a episodi della cosiddetta “microcriminalità”. Non a caso, secondo un recente sondaggio dell’istituto Piepoli, quello della microcriminalità è proprio l’elemento della sicurezza che preoccupa maggiormente gli italiani (36%), davanti a quello della criminalità organizzata (26%), dell’immigrazione (22%) e del rischio di guerre (16%).
E che la microcriminalità sia al centro delle preoccupazioni degli italiani emerge dall’incrocio dei dati più recenti di due diversi istituti: da un lato, la rilevazione di SWG che certifica come ormai due italiani su tre (67%) si sentano insicuri nel proprio territorio proprio a causa degli episodi di microcriminalità, un dato vicino al suo massimo storico (il 71% registrato nel 2014); dall’altro, il sondaggio di Ixè che mostra come quello della “sicurezza e criminalità” sia al terzo posto tra le principali preoccupazioni degli italiani, subito dietro inflazione e sanità, con quasi il 45% di citazioni e una crescita di oltre 11 punti rispetto a un anno fa.
Di fronte a questi timori crescenti, il governo sta iniziando a prendere dei provvedimenti, anche se circoscritti. Ne è un esempio la recente proposta dei metal detector nelle scuole: secondo un sondaggio di Only Numbers, questo provvedimento sarebbe visto con favore dal 59% degli italiani, in particolar modo tra chi ha più di 25 anni (dove i favorevoli superano il 60%) e tra gli elettori del centrodestra (77%). Il fatto che gli elettori dell’opposizione siano divisi sul punto (44% di favorevoli contro 41% di contrari) dimostra che il tema è caratterizzato da una trasversalità che potrebbe mettere in difficoltà i partiti di opposizione più che quelli di governo. Ma solo le prossime settimane ci diranno se questo avrà un impatto sugli orientamenti di voto.
NOTA: La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 15 al 28 gennaio, è stata effettuata il giorno 29 gennaio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 22 gennaio), Eumetra (22 gennaio), Ixè (27 gennaio), Noto (28 gennaio), SWG (19 e 26 gennaio), Tecnè (16 e 23 gennaio) e Youtrend (21 gennaio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.