AGI - L’ambasciata d’Italia in Zimbabwe ha celebrato il 4 novembre la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate presso il Sepolcreto militare italiano di San Francesco, nella città di Masvingo.
Alla commemorazione hanno partecipato l’addetto per la Difesa, Franco Linzalone, membri del corpo diplomatico, rappresentanti della Chiesa locale, autorità civili e militari e connazionali. La cerimonia ha rappresentato un momento per onorare la memoria dei Caduti ed esprimere gratitudine alle donne e agli uomini in uniforme.
A Masvingo riposano 71 italiani prigionieri di guerra
La Chiesa di San Francesco, dove sono custodite le spoglie di 71 italiani prigionieri di guerra, rappresenta un luogo simbolico per la presenza italiana in Zimbabwe e viene preservata da decenni dal governo italiano.
Il prossimo anno, grazie a un finanziamento del ministero della Difesa, il Sepolcreto sarà oggetto di un ampio intervento di ristrutturazione destinato a tutelare la struttura e gli affreschi presenti al suo interno.
L’intervento punta così a preservare anche la memoria dei connazionali sepolti nel sito e i valori legati alla Repubblica italiana.
Giacalone: “Un pilastro della memoria collettiva nazionale”
Per l’ambasciatore italiano Giuseppe Giacalone, “la data del 4 novembre rappresenta un pilastro fondamentale della memoria collettiva nazionale, perché ricorda il giorno memorabile in cui venne completata l’unificazione dell’Italia, un traguardo raggiunto a fronte di immensi sacrifici”.
“La celebrazione del 4 novembre è quindi un’occasione per elogiare l’affermazione della pace come bene supremo da coltivare ed edificare costantemente”, ha aggiunto.
San Francesco simbolo dei rapporti tra Italia e Zimbabwe
Il diplomatico ha sottolineato anche il valore del sito di Masvingo per le relazioni bilaterali.
“La Chiesa di San Francesco a Masvingo rappresenta un monumento di memoria storica e di identità, legato alla comunità italiana in Africa. Essa è altresì un simbolo della relazione solida e stretta tra l’Italia e lo Zimbabwe, Paese in cui molti italiani hanno trovato una seconda casa e dove oggi, come ieri, contribuiscono ad arricchire la società locale”, ha affermato Giacalone.