AGI - Il cinema si candida a diventare uno dei nuovi terreni di cooperazione tra Italia e Marocco, in un rapporto bilaterale che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato i propri ambiti oltre le tradizionali relazioni politiche, economiche e culturali.
È questa la prospettiva emersa a Tétouan con "Route vers Matera", iniziativa dedicata al rafforzamento dei rapporti tra le filiere cinematografiche e audiovisive dei due Paesi, presentata nell'ambito della 31ma edizione del Festival del cinema mediterraneo e inserita nel programma che nel 2026 unisce Matera e Tétouan come Capitali mediterranee della cultura e del dialogo.
Il progetto parte da una realtà già consolidata: il Marocco rappresenta da tempo una delle principali piattaforme mediterranee per le produzioni cinematografiche internazionali, grazie alla disponibilità di paesaggi e location, alle competenze professionali sviluppate dall'industria locale e alla presenza di infrastrutture dedicate alle produzioni.
Per l'Italia, il rapporto con il settore audiovisivo marocchino apre quindi una prospettiva che va oltre la semplice promozione culturale e può tradursi in coproduzioni, servizi alle produzioni, scambi professionali e nuovi percorsi per produttori e imprese. È proprio il passaggio dalla circolazione delle opere alla costruzione di progetti comuni uno degli elementi caratterizzanti di "Route vers Matera".
L'iniziativa, sviluppata con Cinecittà nell'ambito delle attività realizzate per la Città di Matera e sostenute dal ministero italiano della Cultura, coinvolge l'ambasciata d'Italia in Marocco, l'Istituto italiano di cultura di Rabat e l'Agenzia Ice - Ufficio di Casablanca.
Integrare la dimensione culturale con quella industriale
La presenza congiunta di istituzioni culturali, organismi cinematografici e soggetti impegnati nella promozione economica sottolinea la volontà di integrare la dimensione culturale con quella industriale. "Italia e Marocco hanno oggi l'opportunità di far crescere una collaborazione nel cinema e nell'audiovisivo che tiene insieme cultura, creatività e impresa", ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia in Marocco, Pasquale Salzano, sottolineando la possibilità di mettere in relazione le filiere dei due Paesi per favorire coproduzioni, nuovi progetti e collaborazioni industriali.
Secondo l'ambasciatore, il Marocco è già un interlocutore rilevante per numerose produzioni internazionali e può diventare anche un partner più strutturato per l'industria audiovisiva italiana.
Panel tra produttori italiani e marocchini
Il confronto di Tétouan assume così una dimensione professionale precisa. Il panel "Produttori italiani e marocchini: nuove prospettive di coproduzione" ha messo attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni cinematografiche e dell'industria audiovisiva marocchina, produttori e professionisti italiani.
Tra questi Mario Mazzarotto, produttore esecutivo de _Le Nibbio_ di Alessandro Tonda, film girato in Marocco. Un'esperienza che mostra concretamente come il Paese nordafricano possa entrare nelle strategie produttive italiane non soltanto come scenario cinematografico, ma come parte della macchina produttiva.
La cooperazione passa anche dalla circolazione dei contenuti. La "carte blanche" affidata al Matera Film Festival porta a Tétouan una selezione di opere italiane, insieme a registi e rappresentanti della manifestazione.
A novembre sarà invece Matera a ospitare una delegazione del Festival del Cinema Mediterraneo di Tétouan, in un meccanismo di reciprocità che punta a consolidare relazioni professionali e istituzionali oltre la durata dei singoli eventi.
Il cinema si inserisce, in questo modo, nel più ampio percorso di scambi avviato nel 2026 tra le due città, che ha coinvolto anche musica, fotografia e arti visive. La scelta di legare Matera e Tétouan attraverso un programma plurale riflette la volontà di utilizzare la cultura come strumento di dialogo nel Mediterraneo, ma anche come spazio per costruire reti permanenti tra istituzioni, imprese e giovani professionisti.
Per l'Italia, il Marocco costituisce inoltre un interlocutore con una crescente proiezione internazionale nel settore audiovisivo. Per il Marocco, il rapporto con l'industria culturale italiana offre un accesso a competenze, professionalità e reti produttive europee. È su questo terreno che la cooperazione cinematografica può assumere una valenza più ampia, collegando diplomazia culturale e opportunità economiche.
'Route vers Matera'
L'obiettivo dichiarato di "Route vers Matera" è infatti andare oltre il calendario del 2026. Se gli eventi organizzati nell'anno delle Capitali mediterranee rappresentano il punto di partenza, la prospettiva è trasformare gli incontri tra operatori in rapporti professionali duraturi, nuovi progetti e possibili coproduzioni. In questa chiave, il cinema diventa non soltanto uno strumento di promozione della cultura italiana e marocchina, ma uno spazio concreto di cooperazione mediterranea, capace di mettere in relazione creatività, competenze e mercato.