Nel corso della riunione è stato approvato un pacchetto di interventi per circa 260 milioni di euro, in linea con le priorità della Cooperazione Italiana e con la Programmazione 2026.
Venti milioni per l’agricoltura digitale in Africa
Tra gli interventi più rilevanti, in Africa è stato approvato un finanziamento di 20 milioni di euro per il programma Agbledu Smart-Agri Markets (Asam), sviluppato con le autorità ghanesi e l’Undp.
L’iniziativa, coerente con gli obiettivi del Programma Faro sulla digitalizzazione in Africa del Piano Mattei, punta a rafforzare i sistemi agroalimentari attraverso mercati agricoli intelligenti, soluzioni digitali e strumenti di accesso alla finanza.
Quindici milioni per la ricostruzione dell’Ucraina
Il Comitato ha inoltre approvato un contributo di 15 milioni di euro per l’Ucraina all’European Flagship Fund for the Reconstruction of Ukraine, con l’obiettivo di favorire la mobilitazione di capitali privati a sostegno della ripresa e della ricostruzione del Paese.
Come seguito immediato della missione del vice ministro Cirielli in Armenia, appena conclusa, è stato inoltre deliberato un contributo di due milioni di euro per l’inclusione sostenibile dei rifugiati, in collaborazione con Unhcr e Fao.
Vietnam e Asia centrale tra le priorità
In Asia, il Comitato ha approvato un’importante iniziativa in partenariato con la Asian Development Bank a sostegno del bilancio pubblico del Vietnam, con l’obiettivo di accelerare la competitività e il commercio nel Paese, con particolare attenzione al settore privato.
Nell’ambito della strategia di proiezione della Cooperazione italiana in Asia centrale è stato inoltre approvato un progetto da 3,5 milioni di euro dedicato alla rigenerazione ambientale dell’acqua e del suolo nella valle del Fergana.
Nove milioni agli organismi multilaterali
Il Comitato ha dato il via libera anche a 9 milioni di euro di contributi a sostegno di organismi multilaterali.
Infine, sono stati approvati tre progetti per un valore complessivo di circa 15,5 milioni di euro, presentati da Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Fondo Regioni.
Gli interventi interesseranno diversi Paesi partner della Cooperazione Italiana.