AGI - La diplomazia italiana prende il largo. Dopo aver dedicato a Roma la terza Giornata dello Sport Italiano nel Mondo al mare, agli sport nautici e alle filiere economiche collegate, l’Italia porterà questa impostazione in Marocco nel mese di ottobre, in occasione della Régate 4 Med.
Dal 19 al 25 ottobre, la regione di Tangeri-Tétouan accoglierà giovani provenienti da dodici Paesi mediterranei per una settimana in cui la vela sarà allo stesso tempo terreno di competizione, spazio d’incontro e porta d’accesso ai mestieri dell’economia blu.
Promossa dall’Ong marocchina Tibu Africa, l’iniziativa non si limita a una competizione sportiva. La regata, in programma il 24 ottobre nella baia di Tangeri, rappresenterà il momento culminante di un programma che combina pratica sportiva, formazione, sensibilizzazione ambientale, inclusione sociale e scoperta delle professioni legate al mare.
L’idea è semplice: utilizzare il linguaggio universale dello sport per ricostruire ponti tra giovani generazioni mediterranee che la geografia avvicina, ma che le traiettorie economiche e politiche spesso allontanano.
Per l'Italia parteciperanno otto giovani
L’Italia parteciperà con otto giovani selezionati dall’associazione culturale siciliana Usamborgia, con il sostegno dell’ambasciata d’Italia a Rabat. La delegazione sarà accompagnata da una mostra fotografica dedicata alla vela e agli sport nautici, realizzata con immagini messe a disposizione dalla Federazione Italiana Vela.
La scelta di Tangeri non è casuale: città portuale all’ingresso dello Stretto di Gibilterra, si trova all’incrocio tra Europa, Africa e Atlantico e sintetizza, da sola, le ambizioni marittime del Marocco contemporaneo.
Una prima edizione di Régate 4Med nel giugno 2025
La prima edizione della Régate 4 Med si era già svolta qui nel giugno 2025, riunendo un centinaio di giovani provenienti da undici Paesi. Un anno dopo, il progetto si è ampliato con una tappa a Marsiglia, organizzata insieme all’Ucpa nell’ambito della Saison Méditerranée 2026. Una cinquantina di partecipanti provenienti da una decina di Paesi delle due sponde hanno lavorato sui legami tra sport, cooperazione, inserimento professionale e tutela dell’ambiente marino.
Presentare il mare come uno spazio di competenze, innovazione e occupazione
È proprio su questo terreno che l’Italia cerca oggi di rafforzare la propria presenza. Il concetto di economia blu conferisce all’iniziativa una dimensione che supera la diplomazia culturale tradizionale. Non si tratta più soltanto di promuovere la vela come disciplina sportiva, ma di presentare il mare come uno spazio di competenze, innovazione e occupazione: nautica, gestione delle risorse marine, transizione ambientale, logistica, manutenzione, turismo costiero e nuove professioni legate alle tecnologie marittime.
Questa logica si inserisce nel nuovo corso della diplomazia sportiva italiana. Il 14 settembre la Farnesina aveva posto la Giornata dello Sport Italiano nel Mondo sotto il titolo “Italia: Terra d’imprese, Mare d’eccellenze”, valorizzando il mare sia come strumento di proiezione internazionale sia come settore economico, anche in vista dell’America’s Cup che si terrà a Napoli nel 2027.
Salzano: "Lo Sport occasione di crescita per i giovani"
Per l’ambasciatore d’Italia in Marocco, Pasquale Salzano, la partecipazione a Tangeri rappresenta una prosecuzione diretta di questa impostazione. “Lo sport non è soltanto competizione e promozione delle nostre eccellenze. Può essere anche formazione, inclusione e occasione di crescita per i giovani”, sottolinea. A Tangeri, aggiunge, la vela diventa così uno strumento di dialogo tra le due sponde del Mediterraneo, ma anche un modo molto concreto per avvicinare i giovani ai mestieri e alle opportunità offerte dal mare.