AGI - Rafforzare le filiere agricole, favorire gli investimenti privati e consolidare la cooperazione nel settore sanitario. Sono stati questi i principali obiettivi della missione svolta in Mozambico dal direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), Marco Rusconi, accompagnato dal capo dell'Organo interno di valutazione, il consigliere Stefano Glinianski.
La visita si è concentrata nelle province di Manica e Sofala, dove si concentra una parte significativa delle iniziative finanziate dalla cooperazione italiana e che rappresentano uno dei principali laboratori dell'azione di Aics nel Paese.
A Chimoio il Centro agricolo e alimentare di Manica (CAAM)
La tappa principale della missione è stata Chimoio, capoluogo della provincia di Manica, dove sorgerà il Centro agricolo e alimentare di Manica (Caam), uno dei progetti inseriti nel Piano Mattei per l'Africa. L'iniziativa punta a sostenere la trasformazione di un territorio a forte vocazione agricola in un polo di agroindustria moderna, favorendo la meccanizzazione delle produzioni, il miglioramento della qualità delle colture, la loro certificazione e una maggiore capacità di trasformazione e commercializzazione, con l'obiettivo di incrementare il valore aggiunto delle produzioni locali e rafforzarne la competitività sia sul mercato interno sia su quelli esteri.
Governance condivisa con le istituzioni e gli operatori mozambicani
Secondo Aics, il successo del progetto dipenderà dalla capacità di costruire una governance condivisa con le istituzioni e gli operatori mozambicani e di coinvolgere il settore privato, sia locale sia internazionale. In quest'ottica, il Caam è concepito non solo come un'infrastruttura produttiva, ma come una piattaforma di collaborazione tra produttori, imprese di trasformazione, centri di ricerca e aziende italiane interessate a investire nel comparto agroalimentare del Paese.
Il Mozambico uno dei principali paesi partner delal cooperazione italiana
Il Mozambico rappresenta da decenni uno dei principali Paesi partner della cooperazione italiana nell'Africa subsahariana. Gli interventi di Aics spaziano dall'agricoltura alla formazione professionale, dalla salute allo sviluppo rurale, con una particolare attenzione alle province centrali del Paese, considerate strategiche sia per il loro potenziale produttivo sia per il ruolo che possono svolgere nello sviluppo economico nazionale.
Negli ultimi anni il governo italiano ha inoltre individuato il Mozambico come uno dei Paesi prioritari del Piano Mattei, l'iniziativa con cui Roma intende rafforzare il partenariato economico e di sviluppo con il continente africano, puntando su investimenti, formazione e sviluppo delle filiere produttive.
Il Centro di telemedicina dell'Opsedale centrale di Beira
La missione ha interessato anche la provincia di Sofala e la città di Beira, dove la delegazione ha visitato alcuni dei principali progetti sostenuti dalla cooperazione italiana nel settore sanitario. Tra questi figura il centro di telemedicina dell'Ospedale centrale di Beira, realizzato dall'Università di Sassari insieme a Medici con l'Africa Cuamm e alla Comunità di Sant'Egidio, che punta a migliorare l'accesso ai servizi specialistici attraverso strumenti digitali e attività di formazione del personale sanitario.
La delegazione ha inoltre visitato la centrale operativa delle emergenze, sviluppata nell'ambito di un progetto promosso dalla Regione Veneto in partenariato con Cuamm, destinato a rafforzare il coordinamento dei soccorsi e la capacità di risposta del sistema sanitario locale.
Nel corso della missione, Rusconi ha ribadito l'impegno di Aics a sostenere iniziative capaci di coniugare sviluppo economico, creazione di occupazione e rafforzamento dei servizi essenziali, attraverso partenariati tra istituzioni, settore privato e comunità locali.
La visita si inserisce nel quadro del consolidamento della presenza italiana in Mozambico, dove la cooperazione allo sviluppo continua a rappresentare uno dei principali strumenti del partenariato bilaterale.