AGI - Le opportunità di investimento per le imprese italiane saranno al centro dell’iniziativa “Misurata Free Zone: Africa’s Gateway for Italian Companies”, promossa il 9 luglio a Roma dalla Zona franca di Misurata. L’evento si inserisce nella strategia dell’area economica speciale libica per rafforzare la presenza internazionale e ampliare i partenariati con i mercati europei.
L’iniziativa riunirà rappresentanti istituzionali, dirigenti d’impresa, investitori, operatori industriali e decisori economici di Libia e Italia, con l’obiettivo di esplorare nuove possibilità di collaborazione nei settori della manifattura, della logistica, del commercio e delle catene di approvvigionamento.
La zona, creata nel 2000, gestisce il più grande porto commerciale del paese
La Zona franca di Misurata, istituita nel 2000 come prima area economica libera della Libia, gestisce il maggiore porto commerciale del Paese e intercetta una quota rilevante degli scambi libici non petroliferi. L’obiettivo è ergersi a piattaforma privilegiata di collegamento tra le imprese europee, il mercato libico e i mercati africani.
Nel corso dell’evento saranno illustrate le caratteristiche competitive della Misurata Free Zone, tra cui il quadro favorevole agli investitori, le infrastrutture portuali e logistiche, il porto commerciale strategico e la posizione geografica (sulla costa centro-settentrionale della Libia, circa 200 chilometri a est di Tripoli).
Misurata è uno dei principali poli economici e industriali del paese
Misurata è considerata uno dei principali poli economici e industriali del Paese, grazie al peso del suo settore privato, alla presenza del porto e alla funzione di snodo per l’importazione e la distribuzione delle merci verso la Tripolitania, il Fezzan e, in prospettiva, l’Africa subsahariana. L’appuntamento di Roma è pensato anche come piattaforma per rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Libia e favorire partenariati strategici in settori chiave.
La Zona franca di Misurata sottolinea in particolare il proprio ruolo nelle soluzioni logistiche, nel commercio, nella produzione industriale e nella gestione delle catene di fornitura, ambiti nei quali le imprese italiane possono trovare spazi di investimento, insediamento produttivo e collaborazione commerciale.
Il partenariato firmato lo scorso 18 gennaio
L’iniziativa si inserisce in una fase di rilancio della Zona franca e del porto di Misurata. Il 18 gennaio scorso, in occasione della visita a Misurata del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, era stato firmato un partenariato tra la Misurata Free Zone, la Terminal Investment Limited, società del gruppo Msc, e la qatariota Al Maha per la modernizzazione, la gestione e l’ampliamento del terminal container e dell’area portuale.
Alla cerimonia avevano partecipato anche il primo ministro del Governo libico di unità nazionale, Abdulhamid Dabaiba, il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, e il presidente del gruppo Msc, Diego Aponte.
Investimenti fino a 2,7 miliardi di dollari in tre anni
L’accordo prevede investimenti che potrebbero raggiungere 2,7 miliardi di dollari nell’arco di tre anni, con interventi su banchine, piazzali, impianti e sistemi digitali destinati ad aumentare la capacità di movimentazione dello scalo e a consentire l’attracco di navi di maggiori dimensioni.
Durante la visita, Tajani aveva definito Misurata la “capitale economica” della Libia, sottolineando che lo sviluppo dello scalo libico non sarebbe stato alternativo al porto di Gioia Tauro, ma avrebbe contribuito a rafforzare la proiezione italiana lungo le rotte che collegano Europa, Mediterraneo e Africa.