AGI - Il governo militare del Niger ha avviato un progetto di irrigazione su piccola scala volto a sviluppare la filiera del pomodoro, finanziato dalla cooperazione italiana con un contributo di 3 milioni di euro. L'iniziativa mira a rafforzare la produzione locale, migliorare la sicurezza alimentare e ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni. Il progetto è stato presentato ufficialmente a Niamey il 25 giugno, alla presenza del Ministro dell'Agricoltura e dell'Allevamento del Niger, Colonnello Mahaman Elhadj Ousmane, e dell'Ambasciatore italiano a Niamey, Roberto Orlando. Questa presentazione segna l'avvio dell'accordo firmato tra Italia e Niger nel 2023, seguito dallo stanziamento di 3 milioni di euro da parte della Cooperazione Italiana.
Un progetto triennale nella regione di Tahoua
Un progetto triennale nella regione di Tahoua Il progetto dovrebbe durare tre anni, sebbene i nomi delle aziende coinvolte nella costruzione o nella gestione del sistema di irrigazione non siano ancora stati resi noti. L'iniziativa sarà realizzata in due importanti aree agricole del sud del Paese: il dipartimento di Doguéraoua nella regione di Tahoua e il dipartimento di Tibiri Gobir nella regione di Maradi. Queste due aree, dove si coltivano già ortaggi, beneficeranno di piccoli sistemi di irrigazione progettati per stabilizzare la produzione e ridurre la forte dipendenza del settore dalle precipitazioni stagionali. Secondo i dati ufficiali, tra il 2020 e il 2024 la produzione di pomodori in Niger ha superato le 103.000 tonnellate. Tuttavia, il settore continua ad affrontare diverse sfide: la forte stagionalità dei raccolti, le perdite post-raccolta dovute a parassiti e problemi di conservazione, e la dipendenza dal concentrato di pomodoro importato.
La fiducia dell'Italia nel potenziale agricolo del Niger
Il Ministro dell'Agricoltura e dell'Allevamento del Niger, Colonnello Mahaman Elhadj Ousmane, ha ringraziato l'Italia per il suo sostegno, descrivendo il progetto come un segno di fiducia nel potenziale agricolo del Niger. "Con un contributo finanziario di tre milioni di euro, il governo italiano dimostra ancora una volta la sua fiducia nel potenziale agricolo del Niger. Questa fiducia ci onora, ma ci motiva anche a raggiungere il successo", ha dichiarato durante la presentazione dell'iniziativa.
Il ruolo dell'ambasciatore italiano
Da parte sua, l'Ambasciatore italiano in Niger, Roberto Orlando, ha sottolineato che il Paese possiede un notevole potenziale grazie ai suoi giovani e alle donne, che a suo avviso rappresentano una forza trainante per le economie rurali. "Non si tratta solo di coltivare pomodori, ma anche di impedire che restino in magazzino prima di raggiungere il consumatore. Il nostro ruolo è quello di creare le condizioni affinché questo potenziale diventi una realtà economica concreta", ha affermato il diplomatico.
Obiettivi della cooperazione agricola
Oltre al finanziamento, l'accordo mira a rafforzare la cooperazione agricola, concentrandosi maggiormente sugli investimenti produttivi. L'obiettivo è costruire una filiera più integrata, che colleghi produzione, trasformazione e commercializzazione, al fine di ridurre le perdite e aumentare il valore aggiunto dei prodotti locali.
Contesto politico e cooperazione italiana
Dall'espulsione di Francia e Stati Uniti dal Niger nel 2023, a seguito del colpo di stato guidato dal generale Abdourahamane Tchiani, tuttora al governo del Paese, l'Italia è diventata l'unico Stato occidentale a mantenere una presenza militare attiva e relazioni diplomatiche stabili con Niamey. Il Niger continua ad ospitare la Missione Bilaterale Italiana di Supporto (MISIN), istituita nel 2018 per rafforzare la capacità di contrastare il traffico illecito e le minacce alla sicurezza, nell'ambito di un impegno congiunto europeo e americano volto a stabilizzare la regione, rafforzare il controllo territoriale e sviluppare le capacità di sorveglianza delle frontiere.
Il Piano Mattei e la cooperazione allo sviluppo
La missione, la cui area operativa comprende anche Mauritania, Nigeria e Benin, conta attualmente circa 350 effettivi. Nell'ambito del Piano Mattei per l'Africa, il Niger rimane uno dei Paesi africani prioritari per la cooperazione italiana allo sviluppo, gestita dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).