AGI – Sostenere la rivitalizzazione economica e agricola della regione del Tigray in Etiopia, gravemente colpita da anni di conflitto, e contribuire a costruire un futuro migliore a migliaia di chilometri di distanza: questo è l'obiettivo del progetto RESeed, un programma di cooperazione internazionale guidato dalla Regione Abruzzo e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
Questa iniziativa si inserisce nel Piano Mattei per l'Africa, una strategia nazionale volta a promuovere partenariati e sviluppo condiviso tra l'Italia e i paesi africani. In Abruzzo, il progetto si avvale dell'esperienza dell'Istituto di Istruzione Superiore Arrigo Serpieri, attore chiave di RESeed, che contribuisce con il suo know-how tecnico, la sua attività di ricerca e il suo spirito innovativo. Il ruolo centrale di Serpieri è stato evidenziato durante una tavola rotonda tecnica tenutasi a Palazzo Silone a L'Aquila, dove rappresentanti di istituzioni regionali e partner internazionali chiave hanno esaminato le attività in corso e le prospettive future del programma.
Attorno allo stesso tavolo, esperti dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), ricercatori dell'Istituto di Ricerca Agricola del Tigray, rappresentanti dell'Università di Mekele, del CIHEAM di Bari e della Fondazione Med-Or hanno discusso del programma.
L'obiettivo primario è affrontare la scarsità d'acqua
Uno degli aspetti più importanti del progetto è la ricerca di soluzioni concrete per affrontare una delle crisi più gravi che affliggono l'Etiopia: la scarsità d'acqua. In questo contesto, il contributo della scuola Serpieri riveste particolare importanza. Il professor Massimiliano Reginaldi ha presentato la ricerca condotta, illustrando nel dettaglio una tecnologia innovativa basata sull'utilizzo di speciali gel in grado di trattenere l'umidità nel terreno e di rilasciarla gradualmente. Questa soluzione potrebbe contribuire a migliorare la produttività agricola nelle zone più aride, riducendo lo spreco d'acqua e rafforzando la capacità delle colture di resistere a lunghi periodi di siccità.
Un'opportunità formativa per gli studenti
Il coinvolgimento della scuola non si limita all'aspetto tecnico. Il progetto rappresenta anche una preziosa opportunità formativa per gli studenti, che sono direttamente coinvolti in attività di ricerca, studio e cooperazione internazionale. Questa esperienza permette ai giovani di confrontarsi con tematiche globali e di comprendere come le competenze acquisite a scuola possano avere un impatto concreto sullo sviluppo di intere comunità.
Sono intervenuti all'incontro anche alcuni rappresentanti della scuola. Il professor Filippo Rosati, in rappresentanza del preside Francesco Di Girolamo, ha portato i saluti dell'istituto. È stata sottolineata l'importanza di un modello che colleghi scuole, istituzioni e organizzazioni internazionali, creando opportunità di crescita professionale e personale per gli studenti. Anche i funzionari regionali hanno espresso la loro soddisfazione.
Elena Sico, Direttrice del Dipartimento dell'Agricoltura della Regione Abruzzo, ha evidenziato il valore della collaborazione instaurata con Serpieri, mentre Roberta Rizzone, Direttrice del Servizio di Cooperazione Internazionale, ha ringraziato in particolare gli studenti che hanno partecipato alle attività del progetto. Questa esperienza dimostra come una scuola locale possa diventare leader in iniziative che trascendono i confini nazionali.
Sostegno post-conflitto e formazione agricola
L'iniziativa ReSeed fa seguito alla fine della guerra del Tigray (novembre 2020 - novembre 2022) e mira a sostenere l'attuale governo regionale etiope, l'Amministrazione Regionale Provvisoria del Tigray (TIRA), nella smobilitazione di circa 52.000 ex combattenti dell'esercito tigrino. In concreto, il progetto ReSeed risponde a questa esigenza promuovendo il reinserimento post-conflitto attraverso la formazione agricola per gli ex combattenti.
Questa formazione è accompagnata da progetti infrastrutturali (costruzione di pozzi e installazione di sistemi di irrigazione per 50 ettari) e dal trasferimento di conoscenze sulla gestione delle politiche agricole. Il Dipartimento Regionale dell'Agricoltura dell'Abruzzo è responsabile dell'attuazione tecnica del progetto: coordinamento delle attività sul campo, supporto alla pianificazione agricola e condivisione delle metodologie di pianificazione regionale. Il progetto, della durata di 36 mesi, ha un costo totale di € 2.091.386, di cui € 1.986.816 finanziati dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).