AGI - L'Italia sta rafforzando la cooperazione militare con la Somalia. Il comandante delle forze di fanteria somale, Generale Sahal Abdullahi Omar, ha recentemente ricevuto presso il quartier generale militare a Mogadiscio una delegazione di alto livello del governo italiano, accompagnata dall'addetto militare italiano in Somalia.
I colloqui si sono concentrati sul rafforzamento della cooperazione strategica e dell'interoperabilità operativa tra le Forze Armate Nazionali Somale e le Forze Armate Italiane, con particolare attenzione all'ampliamento dei quadri bilaterali di supporto tattico, all'implementazione di moduli di addestramento avanzati per le truppe di terra e all'accelerazione dei programmi di rafforzamento istituzionale volti a modernizzare l'architettura della difesa somala.
Questo incontro si inserisce nel quadro di un impegno militare e di sicurezza di lunga data tra Roma e Mogadiscio, la cui base giuridica risale all'accordo bilaterale di cooperazione in materia di difesa firmato nel settembre 2013 e ratificato dal Parlamento italiano nel 2016.
Il ruolo dell'Italia nella sicurezza generale
Lo strumento principale di questo impegno è la Missione di Addestramento Bilaterale per le Forze di Polizia di Somalia e Gibuti (MIADIT), frutto di un accordo di cooperazione trilaterale tra Italia, Somalia e Gibuti. La missione mira a promuovere la stabilità e la sicurezza in Somalia e nell'intera regione del Corno d'Africa, rafforzando le capacità delle forze di polizia somale in materia di sicurezza e controllo territoriale.
Guidata dai Carabinieri, la missione Miadid ha sede a Gibuti, presso la base di supporto militare italiana Amedeo Guillet, e dispone di un contingente massimo autorizzato di 70 Carabinieri. Oltre alla dimensione bilaterale, l'Italia è uno degli attori europei più attivi nella stabilizzazione multilaterale della Somalia. L'Italia è il Paese europeo con il maggior contributo di personale e attrezzature alla missione militare EUTM Somalia e ha fornito il comandante generale sin dalla sua istituzione. Questa missione dell'Unione Europea è responsabile dell'addestramento delle forze armate somale e del supporto al Ministero della Difesa somalo.
Nuova missione bilaterale 2026
A partire dal 2026, Roma ha anche avviato una nuova missione bilaterale separata con un contingente massimo di 45 militari. Tra le sue responsabilità rientra l'addestramento congiunto delle forze armate somale, anche presso accademie militari in Italia, con la fornitura di armi e attrezzature compatibili con quelle delle forze italiane per facilitare la manutenzione e l'addestramento.
Le forze armate somale hanno anche il compito di supportare lo sviluppo delle capacità di cybersicurezza e di contribuire alla sicurezza regionale, con il possibile futuro dispiegamento di unità somale in iniziative multinazionali nella regione. Questa nuova missione non ha una data di scadenza. L'Italia mantiene inoltre il comando della Missione di addestramento dell'Unione europea in Somalia (EUTM Somalia) e partecipa all'Operazione Atalanta, essenziale per la lotta alla pirateria nell'Oceano Indiano e nel Mar Rosso.
Un impegno costante
A seguito dell'incontro della scorsa settimana, la delegazione italiana ha ribadito il costante impegno di Roma a mantenere una solida assistenza alla sicurezza, un supporto logistico e quadri di cooperazione in materia di difesa per garantire la stabilizzazione e lo sviluppo a lungo termine delle forze armate somale.
Questo impegno, lungi dall'essere limitato alla sola dimensione militare, riflette la visione italiana di un'Africa stabile e prospera come condizione essenziale per la sicurezza e lo sviluppo condiviso dell'intera regione mediterranea.