AGI - In Italia, l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani ha ospitato oggi a Roma l'evento "Italia-Africa: culture in gioco", un dialogo tra storia e sport concepito come strumento di incontro e sviluppo duraturo. Un appuntamento organizzato in occasione della celebrazione della Giornata Africana, per commemorare la nasciata, nel 1963, dell'Organizzazione dell'Unione Africana – antecedente dell'Unione Africana – e che si configura come la quarta iniziativa del Piano Mattei per il continente, in un contesto di impegno per la diplomazia sportiva e culturale italiana all'estero.
Al suo arrivo in sede, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha firmato, insieme al presidente della Fondazione Treccani Cultura, Mario Romano Negri, la convenzione MAECI-Treccani. Alla cerimonia di firma hanno partecipato Carlo Ossola, presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, e Massimo Bray, direttore generale dell'Istituto. nel solco dei negoziati cominicati nel 2023, questo accordo mira a rafforzare la cooperazione tra la Francia e l'Istituto al fine di sostenere all'estero la valorizzazione dei patrimoni artistici e delle eccellenze nazionali, nonché lo sviluppo delle industrie culturali e creative.
Dialogo Italia-Africa e Piano Mattei
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle iniziative legate all'Istituto per il Dialogo Italia-Africa (IDIAF), forum di ricerca creato da Treccani e finanziato dalla Farnesina, dedicato allo studio delle relazioni culturali tra Italia, Europa e Africa, in linea con gli obiettivi strategici del Piano Mattei. Nel suo intervento, il ministro Antonio Tajani ha sottolineato la profondità dei rapporti tra Italia e Africa, ricordando anche le sue origini familiari e il significato simbolico dei legami tra le due sponde del Mediterraneo. "I legami tra i nostri popoli sono antichissimi. Ricordo sempre l'origine del mio cognome: Tijani (in onore di Ahmad al-Tijani), profeta dell'Islam molto conosciuto in Africa, non solo nel Nord, ma anche in Africa centrale e Marocco. Molti fedeli musulmani visitano la sua tomba, a dimostrazione che qualcuno di lì è giunto qui", ha affermato Tajani. "Questo significa che i legami tra i nostri continenti attraverso il Mediterraneo sono così forti che non possiamo negarli".
Il ruolo delle istituzioni culturali
La sessione inaugurale è stata aperta dal presidente dei Treccani, Carlo Ossola, che ha sottolineato il ruolo della cultura come spazio di reciproca comprensione tra le civiltà. Tra gli interventi istituzionali, l'ambasciatore eritreo in Italia, Pietros Menghistu Fessahazion, decano del corpo diplomatico africano, ha evidenziato l'importanza del dialogo multilaterale e di una stabile cooperazione tra i due continenti.
Il quadro scientifico e internazionale
La presidente del comitato scientifico dell'IDIAF, Vincenza Lomonaco, ha introdotto i lavori definendo il quadro scientifico dell'iniziativa, mentre Edouard Motoko, membro del comitato scientifico dell'IDIAF e vicedirettore del dipartimento Africa dell'UNESCO, ha sottolineato il ruolo delle istituzioni culturali internazionali nella promozione dell'istruzione, dello sviluppo e della cooperazione
Lo sport come veicolo di cooperazione
Un contributo importante è giunto da Angelo Piero Cappello, capo della missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo nell'ambito del Piano Mattei, che ha definito lo sport come elemento centrale delle relazioni tra i due continenti. "Lo sport è cultura, relazione, identità, tradizione e crescita sostenibile", ha affermato, sottolineando la necessità di una cooperazione basata sull'ascolto dei partner africani e su progetti comuni.
Diplomazia sportiva italiana
Nel corso dell'evento, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha annunciato la creazione di una delegazione del Comitato Olimpico in Sudafrica, la prima nel continente africano, a conferma del rafforzamento della diplomazia sportiva italiana in Africa. Ha ribadito gli accordi con i Comitati Olimpici Africani e il ruolo dello sport come fattore di stabilità, menzionando anche i Giochi del Mediterraneo, nati da un accordo tra Italia e Tunisia.
Giornata dell'Africa e dello sviluppo
Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha menzionato la Giornata dell'Africa 2026, sottolineando il valore strategico del partenariato tra l'Italia e il continente africano. Ha evidenziato il Piano Mattei come risposta concreta basata sulla condivisione e sulla crescita comune, ponendo l'accento sullo sviluppo, l'innovazione e il progetto AI Hub per lo sviluppo sostenibile, avviato durante la presidenza italiana del G7 in collaborazione con l'UNDP.
Sport, cultura ed economia
La giornata alla Treccani si è articolata in tre panel tematici dedicati allo sport come patrimonio comune, allo sport come strumento educativo e allo sport come leva per lo sviluppo economico. Nel complesso, l'incontro ha offerto una visione integrata in cui cultura, istruzione ed economia si intrecciano attorno allo sport come strumento di connessione tra i popoli, confermando il ruolo centrale dell'Africa nelle strategie italiane e del Mediterraneo come spazio privilegiato di cooperazione.