AGI - Il gruppo bancario marocchino Crédit Agricole du Maroc e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) hanno firmato un memorandum d'intesa strategico volto a rafforzare la cooperazione finanziaria bilaterale. L'accordo, siglato dal presidente di Crédit Agricole du Maroc (CAM), Mohammed Fikrat, e da Cristina Morelli per conto di CDP, si inserisce in un contesto di forte attenzione alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità dei sistemi produttivi. La firma è avvenuta alla presenza del ministro dell'Agricoltura marocchino, Ahmed El Bouari.
L'accordo, concluso a margine del Salone Internazionale dell'Agricoltura del Marocco (SIAM 2026) a Meknes, definisce un quadro operativo per l'individuazione di opportunità di investimento congiunte nel Regno. Conferma inoltre il ruolo crescente dell'Italia come partner nello sviluppo agricolo e infrastrutturale del Marocco.
Finanza sostenibile e resilienza alimentare
La partnership si concentra in particolare sul finanziamento di progetti sostenibili nei settori agricolo e agroindustriale, con l'obiettivo di rafforzare la resilienza alimentare del Paese nordafricano, sempre più esposto alle sfide climatiche e alla volatilità dei mercati internazionali.
Energie rinnovabili e infrastrutture
Parallelamente, la cooperazione si estenderà ad aree strategiche quali le energie rinnovabili, le infrastrutture sostenibili e la gestione efficiente delle risorse naturali, settori in cui il Marocco ha registrato una forte accelerazione negli ultimi anni grazie a politiche pubbliche mirate e programmi di investimento.
Peso economico dell'agricoltura marocchina
L'agricoltura rimane un pilastro dell'economia marocchina, contribuendo per il 12-15% al ??prodotto interno lordo (PIL) nazionale entro il 2025, pur restando altamente vulnerabile alla variabilità climatica. Secondo i dati dell'Alto Commissariato per la Pianificazione (HCP), il valore aggiunto del settore ha raggiunto circa 26,991 miliardi di dirham (quasi 2,5 miliardi di euro) nel quarto trimestre del 2025.
Crescita, occupazione ed export
Nel primo trimestre dell'anno, il settore ha registrato una ripresa del 3,1%, contribuendo alla crescita economica complessiva del 4,2%. Agricoltura, silvicoltura e pesca rimangono un'importante fonte di occupazione, rappresentando quasi il 45% della popolazione attiva, soprattutto nelle aree rurali. In termini di esportazioni, il settore agricolo marocchino conferma il suo status di motore regionale, con una forte diversificazione verso i mercati europei.
Performance delle filiere agricole
Gli ortaggi costituiscono circa il 57,4% del paniere delle esportazioni, trainati dai pomodori, mentre le angurie hanno registrato un aumento del 53% nella prima metà del 2025. Anche la frutta di piccole dimensioni è in rapida espansione, con il Marocco che si sta affermando come principale fornitore del Regno Unito in questo settore.
Ruolo italiano e partenariati industriali
Gli agrumi mantengono una performance stabile nei mercati dell'Unione Europea e della Russia. L'ambasciatore italiano in Marocco, Pasquale Salzano, ha sottolineato che questo accordo "segna un passo importante, con la creazione di un quadro operativo a sostegno degli investimenti e delle partnership in un settore strategico per il Marocco".
Innovazione, finanza e cooperazione mediterranea
Il diplomatico italiano ha inoltre sottolineato come, oltre alla dimensione finanziaria, il padiglione italiano e la presentazione di Eima International 2026, organizzati da FederUnacoma (Federazione Nazionale dei Costruttori di Macchine Agricole), confermino il contributo delle imprese italiane alla modernizzazione del settore agricolo.
Finanza sostenibile e strumenti innovativi
"Agricoltura, innovazione e finanza sono sempre più interconnesse come motori integrati dello sviluppo", ha aggiunto. "È in questo ambito che si rafforza il partenariato tra Italia e Marocco, con concrete prospettive di crescita comune", ha concluso Salzano sui social media, riaffermando la centralità della cooperazione bilaterale nel più ampio contesto mediterraneo.
Rapporti economici e trasferimento di competenze
In questo contesto, CAM e CDP esploreranno strumenti finanziari innovativi in ??grado di generare un impatto ambientale e sociale positivo, in linea con gli standard internazionali della finanza sostenibile. Un altro pilastro dell'accordo riguarda il rafforzamento dei legami economici tra le imprese marocchine e italiane attraverso iniziative di matchmaking e partenariati industriali volti a promuovere il trasferimento di competenze e l'accesso a nuovi mercati.