AGI - L'Italia partecipa al SIAM 2026, il Salone Internazionale dell'Agricoltura del Marocco, che si tiene a Meknes per la sua 18ª edizione. Il SIAM si è affermato come uno dei principali eventi agricoli del continente africano e una piattaforma chiave euro-mediterranea. Con oltre 1,1 milioni di visitatori previsti e la partecipazione di 70 Paesi, la manifestazione, inaugurata dal Principe Moulay Rachid, si protrarrà fino al 28 aprile. Il tema centrale di questa edizione è la sostenibilità dell'allevamento e la sovranità alimentare, in un contesto caratterizzato dall'intensificarsi delle sfide climatiche e dalle problematiche legate alla sicurezza alimentare.
In questo contesto, la presenza italiana si distingue per una forte attenzione all'innovazione e al trasferimento tecnologico. L'Italia è rappresentata da un padiglione all'interno della sezione internazionale, organizzato da ICE Agenzia, dall'Ambasciata d'Italia a Rabat e da FederUnacoma, la federazione dei produttori di macchine agricole.
Vetrina italiana al SIAM 2026
"La fiera conferma il suo ruolo di piattaforma di scambio tra politiche pubbliche, innovazione tecnologica e settori produttivi", ha dichiarato l'Ambasciatore italiano in Marocco, Pasquale Salzano, sottolineando che la vetrina italiana mette in luce "la qualità e la diversità del sistema produttivo italiano", dalle attrezzature agricole alle tecnologie di trasformazione agroalimentare. Secondo il diplomatico italiano, l'edizione 2026 evidenzia in particolare "la crescente centralità del partenariato tra Italia e Marocco nel settore agroalimentare", trainato dalle imprese e da un approccio integrato che abbraccia innovazione, sostenibilità e sviluppo territoriale.
L’agricoltura marocchina e il suo peso economico
L'agricoltura rimane un pilastro dell'economia marocchina, rappresentando tra il 12 e il 15% del PIL nel 2025, nonostante la sua significativa vulnerabilità ai rischi climatici. Secondo l'Alto Commissariato per la Pianificazione (HCP), il settore ha generato circa 26,99 miliardi di dirham (circa 2,5 miliardi di euro) nel quarto trimestre del 2025, con una crescita del 3,1% all'inizio dell'anno successivo. I settori agricolo, forestale e della pesca continuano inoltre a impiegare quasi il 45% della popolazione attiva, principalmente nelle aree rurali.
Esportazioni agricole e diversificazione
In termini di esportazioni, il Marocco conferma il suo ruolo di potenza agricola regionale, con una forte diversificazione verso l'Europa. Gli ortaggi rappresentano oltre il 57% delle esportazioni agricole, dominati dai pomodori, mentre le angurie hanno registrato un aumento del 53% nella prima metà del 2025. Anche la frutta di piccola taglia sta vivendo una forte crescita, rendendo il Marocco il principale fornitore del Regno Unito in questo segmento.
Innovazione italiana e dimensione internazionale del SIAM
In Italia, la meccanizzazione agricola ha registrato una ripresa nel 2025 dopo il calo del 2024. Secondo FederUnacoma, le immatricolazioni di trattori sono aumentate del 13,7%, raggiungendo circa 17.500 unità, trainate dalla domanda legata alla transizione digitale e ambientale dell'Agricoltura 4.0.
Il Salone Agricolo di Meknes, che si estende su 37 ettari, riunisce oltre 1.500 espositori, 500 cooperative e 200 allevatori. Il Portogallo è ospite d'onore di questa edizione, insieme alle delegazioni di Francia, Turchia, Mali, Costa d'Avorio e Italia. Creato per strutturare le politiche agricole e rafforzare le filiere, il SIAM si è affermato come hub strategico in cui si incontrano decisori politici, investitori e operatori del settore.
In questo contesto, la diplomazia italiana sottolinea la vocazione del bacino del Mediterraneo come area di cooperazione rafforzata, in cui Roma intende svolgere un ruolo attivo attraverso l'innovazione e il trasferimento di know-how industriale.