AGI - A Sousse è stata raggiunta una nuova pietra miliare nella cooperazione scientifica tra Tunisia e Italia con il progetto europeo Biogen4Med, incentrato su una delle principali sfide dei sistemi sanitari contemporanei: migliorare la diagnosi e il trattamento del cancro attraverso la medicina di precisione.
Finanziato nell'ambito del programma Interreg Next Italia-Tunisia, il progetto si inserisce in una strategia di integrazione euro-mediterranea per la ricerca biomedica. Si basa su un approccio che combina genetica, innovazione tecnologica e applicazione clinica, con l'obiettivo centrale di identificare nuovi biomarcatori in grado di affinare la diagnosi, guidare le scelte terapeutiche e migliorare il monitoraggio dei pazienti.
Identificazione di nuovi biomarcatori
"Biogen4Med mira a identificare biomarcatori utili per la diagnosi, la prognosi e il trattamento dei tumori, indipendentemente dalla loro localizzazione", spiega Sihem Hmissa Bel Hadj Salah, membro del comitato direttivo e specialista presso il Centro Ospedaliero Universitario di Sahloul. "L'obiettivo è sviluppare protocolli di trattamento personalizzati basati sul profilo genetico del paziente e sulle alterazioni molecolari della malattia", aggiunge l'esperta.
Questo passaggio verso una medicina personalizzata riflette un'evoluzione globale delle pratiche mediche, ma è particolarmente importante nel contesto regionale. In Nord Africa, l'incidenza del cancro è in aumento e le diagnosi sono spesso tardive, il che limita l'efficacia dei trattamenti. Il progetto mira a ridurre il divario tecnologico e a migliorare la qualità dell'assistenza introducendo strumenti diagnostici più precisi e strategie di trattamento più adeguate.
Un contesto favorevole
La Tunisia, con la sua forza lavoro qualificata e un sistema sanitario relativamente strutturato, sembra essere un contesto favorevole allo sviluppo di tali iniziative. L'integrazione tra ricerca accademica e pratica ospedaliera è già ben consolidata e la cooperazione con i partner europei contribuisce a rafforzare questo slancio.
Il progetto è coordinato dalla Facoltà di Medicina di Sousse, in collaborazione con l'Università di Palermo, la Fondazione Ri.MED e il Centro Ospedaliero Universitario Sahloul. Si avvale di competenze in diversi campi, dalla patologia e biochimica alla bioinformatica.
Strutturare un autentico ecosistema dell'innovazione
Oltre ai suoi obiettivi clinici, Biogen4Med mira a strutturare un autentico ecosistema dell'innovazione. L'integrazione di tecnologie come l'intelligenza artificiale applicata alla medicina e la teranostica – che combina diagnosi e trattamento – mira a rafforzare le capacità di ricerca e a promuovere la nascita di catene del valore transfrontaliere.
Selezionato tra cento proposte, il progetto è tra i più apprezzati del programma, con un finanziamento di circa 941.000 euro. Questo riconoscimento sottolinea sia la rilevanza scientifica dell'iniziativa sia il suo potenziale impatto nella regione.