AGI - In Senegal si stanno moltiplicando i progetti realizzati dall'Italia, dalla sua società civile e dalla società civile senegalese per promuovere i settori dell'economia circolare, dalla raccolta dei materiali al riciclo, nonché l'agroecologia. Queste iniziative, finanziate dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), si concretizzano in attività di supporto, formazione, assistenza tecnica e innovazione per startup e piccole e medie imprese (PMI) motivate a operare in questi settori. Il Piano Mattei ha dato nuovo impulso a questo lavoro sul campo, che ha dimostrato di produrre risultati positivi nel corso degli anni.
Il progetto Pro-Vives per le imprese agricole
È il caso del progetto Pro-Vives, concluso lo scorso settembre, coordinato per tre anni dall'ONG torinese Cisv e con la collaborazione di numerosi attori locali nelle regioni di Dakar, Thiès e Saint-Louis. Questo progetto ha aiutato le imprese agricole a passare a tecniche di produzione più sostenibili e resilienti.
Tra il 2022 e il 2025, oltre 160 imprese e 40 startup hanno partecipato a questo programma nelle aree interessate, grazie alla collaborazione di organizzazioni della società civile italiane (Lvia, Cisv e Rete) e partner locali: tra questi, la federazione degli agricoltori Fapal, il centro di supporto all'imprenditorialità Caper Sas di Saint-Louis e l'organizzazione di supporto Espere di Dakar, specializzata in progetti di economia circolare.
Il programma Progress per le imprese sociali
Seguendo un modello simile di promozione dell'economia circolare, il Senegal ospita anche altri progetti finanziati dalla cooperazione italiana. Il programma "Progress", implementato da AICS in partenariato con il governo senegalese, sostiene cooperative, imprese sociali e gruppi economici locali, in particolare nei settori dell'economia sociale, dell'inclusione e della coesione.
Con l'obiettivo di rafforzare le capacità degli attori dell'economia sociale e solidale (ESS), Progress offre supporto all'imprenditoria sociale e alla formalizzazione dei gruppi di interesse economico (GEI) agricoli, femminili e artigianali. Finanziato dalla cooperazione italiana, si concentra sulle regioni di Kolda, Louga, Sédhiou, Saint-Louis, Kédougou, Matam, Tambacounda e Ziguinchor, in linea con Vision Senegal Horizon 2050, il programma nazionale di sviluppo economico. Questo progetto si allinea agli obiettivi di inclusione economica e sviluppo sostenibile, fornendo supporto tecnico e finanziario agli attori dell'economia sociale.
I progetti Pro-Impact per l'impiego e Pasped per la diaspora
Un secondo progetto, “Pro-Impact”, avviato nel 2026 e finanziato da AICS, è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con partner senegalesi. Il suo obiettivo è analizzare e migliorare le politiche occupazionali per i giovani, le donne e le fasce di popolazione vulnerabili. Pur non rientrando strettamente nell'ambito dell'imprenditoria verde o circolare, questo progetto integra elementi di sviluppo locale, formalizzazione delle imprese e integrazione professionale.
Il progetto “Pasped” concentra i suoi sforzi sulla diaspora senegalese e sullo sviluppo imprenditoriale, grazie al finanziamento della sede centrale di AICS a Dakar. Infine, “Nourrir l’Avenir” (Nutrire il futuro) mira a sviluppare una rete professionale nel settore agroalimentare e a promuovere l'inclusione professionale. Supportato da ONG italiane come la rete cattolica Ipsia e da enti locali italiani, si concentra attualmente sul rafforzamento delle risorse digitali e della formazione nel settore agroalimentare in Senegal, con particolare attenzione all'inclusione e all'occupazione.