AGI - L'Italia è in prima linea nella difesa dei diritti delle donne africane, attraverso il Piano Mattei e la rete diplomatica della Farnesina. Lo ha ribadito il Ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il suo intervento all'evento "Donne del mio tempo", tenutosi alla Farnesina in occasione della Giornata Internazionale della Donna dell'8 marzo. All'iniziativa hanno partecipato anche la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite Diene Keita. "L'Africa è una priorità strategica assoluta", ha dichiarato Tajani, "e con il Piano Mattei lavoriamo per promuovere la partecipazione delle donne e dei giovani nelle loro comunità".
Impegno per donne e bambini con aiuti umanitari al Sudan
Questo impegno si riflette anche in azioni concrete: sabato è partita dal porto una nave diretta a Port Sudan con a bordo il primo carico di aiuti umanitari italiani destinato ad assistere 1.200 donne e bambini. L'approccio italiano ha ricevuto anche il pieno sostegno delle Nazioni Unite. Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite Diene Keita, direttore esecutivo dell'UNFPA e cresciuto in Italia, ha elogiato il primo ministro Giorgia Meloni e il piano Mattei, che ha descritto come "un modello di cooperazione tra pari che investe nel diritto delle donne a non migrare e consente loro di costruire un futuro nel proprio paese, libere dalla schiavitù". "Grazie all'Italia per essere al nostro fianco", ha detto Keita, sottolineando che Roma lavora instancabilmente a fianco delle Nazioni Unite per proteggere la libertà delle donne.
La dimensione europea dell'impegno italiano per le donne
La dimensione europea dell'impegno italiano è stata sottolineata da Metsola, che ha ricordato i progressi legislativi compiuti a Bruxelles: "Abbiamo fatto passi da gigante, dalla legislazione sulla rappresentanza femminile nei consigli di amministrazione alla trasparenza retributiva", ha dichiarato, aggiungendo che il Parlamento europeo sta attualmente aggiornando le sue regole "affinché lavoro e famiglia possano davvero andare di pari passo". La Presidente ha anche reso omaggio alle donne nelle forze armate "che hanno dimostrato uno straordinario coraggio in queste settimane drammatiche".
A completare il quadro, la leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tsikhanouskaya, che ha portato all'evento la voce di chi lotta per la libertà in condizioni di repressione, ha affermato che "se avessimo più donne in politica, avremmo più empatia e prenderemmo decisioni più sagge". Tra i relatori, Cecilia Piccioni, Vice Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, che ha spiegato come maternità e carriera diplomatica non siano contraddittorie ma complementari, citando la propria esperienza alle Nazioni Unite come "un esercizio indimenticabile" di mediazione e ascolto. "L'autonomia non nasce dall'imitazione di modelli preesistenti, ma dalla coerenza e dall'autenticità", ha affermato, sottolineando il valore della leadership che non si conforma a stili che non sono i propri.