AGI - Con due pacchetti di aiuti d'emergenza, l'Italia riafferma il suo ruolo guida a fianco delle autorità mozambicane nella lotta contro le crisi umanitarie, il terrorismo e il narcotraffico. Inizialmente, la Cooperazione Italiana ha stanziato 450.000 euro al Programma Alimentare Mondiale (WFP) per rafforzare la risposta umanitaria in Mozambico alle crisi causate dal terrorismo e dalle recenti inondazioni. Questo finanziamento arriva mentre la provincia di Nampula è colpita dalla violenza legata al terrorismo, che ha causato lo sfollamento di migliaia di persone, e mentre diverse regioni del Mozambico sono state colpite da recenti inondazioni, aggravando la situazione umanitaria di comunità già vulnerabili. Questi fondi rafforzeranno gli aiuti alimentari e altre misure di supporto immediato per le popolazioni colpite, garantendo una risposta rapida ai bisogni più urgenti. L'intervento dà priorità all'assistenza alle famiglie e alle comunità sfollate a causa di disastri naturali, molte delle quali si trovano ad affrontare una grave insicurezza alimentare.
Con questo nuovo sostegno, l'Italia ribadisce la propria solidarietà al Mozambico e alle Nazioni Unite, sottolineando l'importanza di un'azione coordinata ed efficace nella gestione delle crisi umanitarie. Oltre alla risposta immediata, questa iniziativa mira anche a rafforzare la resilienza delle comunità più vulnerabili all'estremismo violento e agli effetti dei cambiamenti climatici. La partnership tra l'Italia e il Programma Alimentare Mondiale (WFP) si inserisce in un più ampio quadro di cooperazione internazionale volto a mitigare l'impatto delle crisi umanitarie e a promuovere le condizioni per una ripresa sostenibile nelle aree colpite.
Inoltre, l'Italia ha stanziato 350.000 euro per il Servizio Nazionale di Investigazione Criminale del Mozambico (SERNIC) a sostegno della lotta al narcotraffico. Questo finanziamento è il risultato della cooperazione tra il governo italiano, l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) e il SERNIC, nell'ambito di un partenariato volto a rafforzare le capacità operative e migliorare i risultati della lotta al narcotraffico organizzato. Secondo l'Ambasciatore d'Italia in Mozambico, Gabriele Annis, questo progetto mira a dotare le autorità mozambicane di strumenti più efficaci per contrastare il fenomeno internazionale del narcotraffico, rafforzando la cooperazione bilaterale e multilaterale. "Questo progetto è strategico perché renderà la lotta alla criminalità più efficace, coordinata e moderna. Si avvarrà non solo del sostegno finanziario dell'Italia, ma anche della condivisione della sua vasta esperienza nella lotta alla criminalità organizzata", ha dichiarato Annis ai giornalisti dopo la sua visita ai laboratori del SERNIC a Maputo.
Questo progetto, della durata di un anno, si concentra su quattro aree principali: rafforzamento delle capacità tecniche per migliorare i metodi analitici e investigativi nei casi complessi; rafforzamento del coordinamento istituzionale per una migliore comunicazione e cooperazione all'interno del sistema giudiziario penale; cooperazione internazionale incentrata sulla formazione specializzata e sulla condivisione di esperienze con le autorità italiane; e una dimensione digitale volta a contrastare il crescente utilizzo di strumenti digitali da parte delle reti criminali.
Antonio de Vivo, capo dell'ufficio UNODC di Maputo, ha indicato che l'enfasi sarà posta principalmente sugli aspetti tecnici e forensi e che "grazie alla fornitura di attrezzature tecnologiche all'avanguardia e alla formazione fornita nei laboratori Sernic, i tecnici mozambicani saranno in grado di identificare sostanze illecite e strumenti criminali, come le armi, in modo più rapido ed efficace". Ilidio Miguel, direttore generale di Sernic, ha inoltre affermato che questo supporto è fondamentale in quanto include riforme del sistema carcerario e uno scambio di esperienze tra le due parti.