AGI - Ieri sera, al Teatro Nazionale Mohammed V di Rabat, il Balletto di Milano ha presentato una delle opere più universali del repertorio artistico mondiale: "Romeo e Giulietta", in un'interpretazione coreografica di questa eccezionale compagnia italiana, acclamata per la potenza espressiva e la precisione delle sue creazioni. Si è trattato di un nuovo momento di dialogo culturale tra Italia e Marocco, attraverso la forza universale dell'arte, ha dichiarato l'Ambasciata d'Italia nel Regno del Marocco, promotrice dell'evento insieme all'Istituto Italiano di Cultura di Rabat, in collaborazione con il Teatro Nazionale Mohammed V e l'Associazione Balletto di Milano.
"La presentazione di Romeo e Giulietta a Rabat riflette l'impegno dell'Italia nello sviluppo di una cooperazione culturale basata sulla continuità, sulla qualità e sulla partnership con le istituzioni marocchine", ha dichiarato l'Ambasciatore d'Italia in Marocco, Pasquale Salzano, aggiungendo che "attraverso progetti concreti aperti al pubblico, la cultura diventa veicolo di comprensione reciproca e di legami più stretti tra le nostre società". La presenza del Balletto di Milano al Teatro Nazionale Mohammed V "illustra questo approccio, attento al pubblico e rispettoso delle sensibilità locali. In un momento in cui Milano è al centro dell'attenzione internazionale per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, questa iniziativa a Rabat serve a ricordare che l'apertura internazionale si basa anche su scambi culturali sostenibili, radicati nel dialogo e nella fiducia", ha aggiunto Salzano.
Ispirata all'indimenticabile tragedia di William Shakespeare, questa produzione dà vita, attraverso il linguaggio del corpo, all'attrazione irresistibile dell'amore, alla violenza delle rivalità e all'ineluttabile peso del destino. Le parole cedono il passo al movimento; il linguaggio si fa gesto; l'emozione si dispiega nello spazio, trasportata da uno stile coreografico di profonda intensità drammatica. La musica espansiva e profondamente lirica di Pëtr Il'i? ?ajkovskij permea l'intera narrazione. Accompagna la scenografia di Marco Pesta, concepita come un'architettura simbolica dominata dall'oro e dall'argento, i colori delle due famiglie rivali. Questi toni scolpiscono la scena, creando contrasti visivi sorprendenti e un'atmosfera opulenta e tragica al tempo stesso, in cui i corpi si muovono, si cercano, si confrontano e si uniscono. I costumi sontuosi, le grandi danze d'insieme e la coreografia precisa trasmettono la tensione collettiva che permea l'opera, mentre i passi a due – vero cuore pulsante del balletto – esprimono con rara intensità la fragilità, l'assoluto e l'abbagliante intensità dell'amore di Romeo e Giulietta. Ogni movimento diventa un respiro, ogni silenzio una sospensione del tempo. La coreografia di Federico Veratti si dispiega in uno stile ricco e contrastante, fondendo il virtuosismo del balletto classico con le espressioni contemporanee, offrendo un'interpretazione sensibile e profondamente umana dell'opera. Questa fusione di linguaggi coreografici conferisce alla produzione un dinamismo unico, rivelando la padronanza tecnica e l'impegno emotivo dei danzatori del Balletto di Milano. La direzione artistica di Carlo Pesta assicura l'equilibrio e la coerenza dell'insieme, affermando al contempo un'identità artistica forte e riconoscibile.
"Questa produzione illustra brillantemente la ricchezza della creazione coreografica italiana", ha dichiarato Carmela Callea, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Rabat. "Presentando Romeo e Giulietta al pubblico marocchino, l'Istituto riafferma il suo impegno per una cultura vibrante, esigente e aperta, capace di creare emozioni condivise e durature. Romeo e Giulietta incarna la capacità dell'arte di trascendere i confini e parlare a tutte le sensibilità. Accogliere il Balletto di Milano a Rabat significa celebrare un'opera universale e affermare la vitalità del dialogo culturale tra Italia e Marocco, attraverso il linguaggio profondamente umano della danza", ha concluso Callea.