AGI - La decisione della Fondazione Med-Or di aprire la sua prima sede all'estero a Nairobi è "una scelta strategica", che riconosce il ruolo del Kenya come ponte verso l'Africa, proprio come l'Italia aspira a essere un ponte verso l'Europa. Così Umberto Tavolato, direttore dei progetti speciali della fondazione creata da Leonardo da Vinci, ha commentato la recente inaugurazione della sede di Nairobi. "Non sarà una sede nazionale, ma una piattaforma continentale", ha spiegato in un'intervista telefonica all'agenzia di stampa Nova, sottolineando che la scelta del Kenya si basa sulla tradizione democratica e sulla stabilità di questo Paese dell'Africa orientale, ma anche su una prospettiva più ampia: "Siamo convinti che, in un contesto di profondo sconvolgimento dell'ordine mondiale, sia necessario rafforzare la nostra collaborazione con i Paesi del Sud del mondo, a partire dall'Africa", ha spiegato, riferendosi agli ambiti di azione e cooperazione definiti nel Piano Mattei.
È in questo contesto che si colloca il memorandum d'intesa firmato l'8 febbraio a Nairobi tra Italia e Kenya sulla blue economy. Il documento è stato firmato dal ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini – che domenica ha inaugurato la sede di Med-Or – e da Betsy Njagi, responsabile del Dipartimento Economia Blu e Pesca del Ministero delle Miniere, Economia Blu e Affari Marittimi. Tavolato ha sottolineato che la Fondazione Med-Or collabora con numerosi Paesi africani – in undici dei quali sono attualmente in corso progetti di formazione – attraverso iniziative nel settore agricolo, come in Etiopia, o nella formazione di funzionari pubblici, con il programma recentemente avviato in Somalia. Nel Tigray, regione devastata dal conflitto terminato nel 2022 ma dove le tensioni etniche rimangono elevate, Med-Or è partner – in collaborazione con la Regione Abruzzo, il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici per il Mediterraneo – Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (CIHEAM Bari) e l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – del progetto RESeed, un'iniziativa volta al reinserimento degli ex combattenti in progetti agricoli.
"L'operato di Med-Or in Africa rappresenta un contributo strategico al rafforzamento della nostra partnership con i Paesi africani e con il continente nel suo complesso", ha affermato Bernini, sottolineando che "la presenza attiva della fondazione in Kenya, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, rappresenta un investimento concreto in formazione, conoscenza e innovazione, motori essenziali di una crescita forte e sostenibile". L'obiettivo condiviso "è investire in competenze e capitale umano, supportando processi di trasformazione economica e sociale basati sulla responsabilità, l'innovazione e l'empowerment delle comunità e dei territori locali", ha aggiunto Bernini.
Anche il Presidente di Med-Or, Marco Minniti, ha espresso la sua soddisfazione, affermando che con l'inaugurazione della sede di Nairobi, la fondazione "compie un passo coerente con la sua visione: lavorare in Africa, con l'Africa. Una presenza diretta sul territorio ci permette di costruire relazioni più solide ed eque con governi, istituzioni e stakeholder locali, rafforzando così un modello di cooperazione basato sul dialogo, la competenza e il rispetto reciproco".
La scelta di Nairobi riflette anche il ruolo centrale del Kenya come polo strategico per l'intero continente africano. Il Paese si distingue per la sua stabilità politica, il dinamismo economico e la crescente capacità di attrarre investimenti internazionali, fungendo al contempo da importante centro commerciale, tecnologico e logistico per l'Africa. La sede centrale di Med-Or a Nairobi farà, in particolare, da centro operativo per il coordinamento, la promozione e il monitoraggio dei progetti e delle iniziative della fondazione volti allo sviluppo e alla crescita sostenibile dei Paesi africani, allo scambio di competenze tra Italia e partner locali e alla cooperazione tra settore pubblico e privato.