AGI - Città di Castello, in provincia di Perugia, ha recentemente segnato un importante traguardo culturale ed educativo con l'inaugurazione della prima scuola algerina dedicata all'insegnamento dell'arabo. L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione dei Giovani Algerini Attivi della città, che ha lanciato il progetto presso il suo centro culturale, inaugurato lo scorso ottobre. La scuola accoglie principalmente i bambini della comunità algerina residente nella regione. Secondo i suoi promotori, la scuola risponde a un'esigenza crescente espressa da molte famiglie che desiderano preservare la lingua madre e l'identità culturale dei propri figli, nati o cresciuti all'estero. I corsi di lingua araba sono iniziati ufficialmente domenica 18 gennaio.
Il responsabile del Centro Culturale Algerino di Città di Castello, Djamel Allague, ha sottolineato che questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per sostenere la diaspora algerina, in particolare le giovani generazioni, promuovendo il legame con le loro origini, la lingua e l'identità arabo-islamica. Oltre all'insegnamento della lingua, la scuola offre attività integrative incentrate sulla memorizzazione del Corano e sulla trasmissione dei valori educativi. L'obiettivo è quello di offrire ai bambini un ambiente strutturato e sicuro, adatto a un contesto non arabofono, contribuendo così a rafforzare il loro senso di identità e facilitando la loro armoniosa integrazione nella società italiana.
Diverse famiglie hanno partecipato all'inaugurazione della scuola, dove sono stati presentati il ??programma educativo e le strutture della scuola. Secondo i responsabili dell'associazione, il progetto fa parte di una visione a lungo termine. La competenza linguistica è considerata essenziale per comprendere la storia, la cultura e l'identità culturale. L'Associazione Giovanile Algerina ha ribadito il suo impegno a garantire un'istruzione di qualità attraverso insegnanti qualificati e metodi di insegnamento moderni, garantendo un apprendimento efficace e stimolante per i bambini algerini residenti in Italia.