AGI - L'Italia e il Sultanato dell'Oman intendono rafforzare la cooperazione in ambito commerciale, degli investimenti e industriale, incoraggiare i partenariati pubblico-privati ??e attivare il ruolo delle commissioni congiunte per promuovere il commercio bilaterale. Lo afferma una dichiarazione congiunta rilasciata a seguito della visita di ieri a Muscat del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, su invito del Sultano Haitham bin Tariq. Secondo il documento, le due parti hanno anche concordato di elaborare un Piano d'azione per il periodo 2026-2030 come quadro per monitorare l'attuazione dei memorandum d'intesa e degli accordi firmati e per promuovere la cooperazione bilaterale in numerosi settori. Durante la visita, le due parti hanno tenuto colloqui ufficiali per discutere le modalità per rafforzare le relazioni bilaterali e ampliare le aree di cooperazione per promuovere interessi reciproci, ribadendo il loro impegno a sviluppare ulteriormente il partenariato strategico tra i due Paesi.
Meloni e Bin Tarik hanno valutato positivamente la cooperazione esistente tra Oman e Italia nei settori della cultura, del patrimonio, dell'istruzione superiore e della ricerca scientifica, sottolineando l'importanza di sviluppare ulteriormente gli scambi tra i due Paesi in questi settori. La dichiarazione specifica che tra gli argomenti discussi figurano questioni regionali e internazionali di interesse comune, mentre Meloni e il Sultano dell'Oman hanno ribadito il loro impegno a sostenere gli sforzi per raggiungere sicurezza e stabilità, nonché per risolvere pacificamente i conflitti, in conformità con i principi del diritto internazionale. Meloni ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dal leader omanita nel sostenere il dialogo e la pace regionale, mentre Bin Tarik ha sottolineato il ruolo positivo dell'Italia nel promuovere il dialogo, soluzioni pacifiche e un impegno costruttivo. Il presidente del Consiglio italiano ha concluso esprimendo la sua gratitudine per la calorosa ospitalità e la cortese accoglienza ricevute.