AGI - Le relazioni economiche tra Italia e Marocco hanno raggiunto un nuovo traguardo nel 2025. Secondo l'Ambasciatore d'Italia a Rabat, Pasquale Salzano, gli scambi commerciali bilaterali hanno toccato un livello record di circa cinque miliardi di euro lo scorso anno, confermando la traiettoria ascendente di un partenariato che è diventato uno dei più solidi nella regione del Mediterraneo. Questa performance riflette sia la diversificazione dei flussi commerciali sia la crescente attrattiva esercitata dal Marocco come polo industriale e logistico regionale.
Questa crescita degli scambi commerciali si inserisce in un contesto macroeconomico favorevole. Il Regno del Marocco si sta preparando a una nuova ondata di investimenti, trainata in particolare da importanti progetti legati all'organizzazione della Coppa del Mondo FIFA 2030. Infrastrutture di trasporto, mobilità urbana, ospitalità, servizi e riqualificazione urbana sono tra i settori che dovrebbero assorbire una quota significativa di capitale pubblico e privato. Per le aziende italiane, queste dinamiche aprono un'ampia gamma di opportunità, anche per le piccole e medie imprese (PMI), spesso ben integrate nelle catene del valore industriali marocchine.
A livello settoriale, i dati confermano la solidità degli scambi commerciali. Le esportazioni italiane in Marocco si basano principalmente su macchinari industriali, attrezzature meccaniche, automobili e, sempre più, sull'elettromobilità. Le energie rinnovabili costituiscono un altro settore in rapida espansione in un Paese impegnato da diversi anni in un'ambiziosa strategia di transizione energetica. Inoltre, infrastrutture, grandi opere pubbliche, logistica e servizi portuali sono settori in cui la competenza italiana è particolarmente ricercata.
Il Marocco si sta affermando anche come polo logistico di riferimento. Il porto di Tangeri Med, già tra i più efficienti in Africa e nel Mediterraneo, gestisce una quota crescente dei flussi commerciali tra Europa, Africa occidentale e Atlantico. Il futuro sviluppo di Nador West Med sulla costa mediterranea rafforza questa configurazione, offrendo agli operatori industriali e commerciali un accesso privilegiato a diversi mercati regionali. Questa combinazione geografica e logistica costituisce uno dei principali vantaggi strutturali del Paese.
La presenza istituzionale italiana supporta questa dinamica. Tutti gli strumenti del "Sistema Italia" sono attivi in ??Marocco, dalla banca pubblica di sviluppo alle agenzie di supporto all'export e agli investimenti. L'obiettivo è garantire l'operatività, facilitare l'accesso ai finanziamenti e fornire supporto a lungo termine alle imprese in un contesto considerato uno dei più stabili del Nord Africa.
Al di là dei numeri, il rapporto bilaterale poggia su una solida base storica. Nel 2025, Italia e Marocco hanno celebrato il 200° anniversario del Trattato di Commercio e Amicizia che lega i due Paesi. Sebbene alcune questioni rimangano aperte al dialogo, la cooperazione economica, energetica e culturale sta vivendo una decisa accelerazione, trainata dalla stabilità politica del Regno e da una visione a lungo termine delle politiche industriali. Indicatori umani e culturali completano questo quadro. Circa 7.000 cittadini italiani risiedono in Marocco, mentre il flusso turistico dall'Italia rimane elevato. La domanda di insegnamento della lingua italiana è in crescita nelle università e nelle scuole superiori e le missioni archeologiche italiane sono presenti nel Paese da oltre trent'anni. Tutti questi fattori, oltre ai cinque miliardi di euro di scambi commerciali, riflettono la profondità di un partenariato destinato a rafforzarsi negli anni a venire.