AGI - L'Etiopia e l'Unione Europea hanno firmato un accordo di partenariato nell'ambito della strategia Global Gateway, per rafforzare la loro cooperazione nei settori della tecnologia digitale, dell'energia e della salute. La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen lo ha annunciato con soddisfazione dopo l'incontro a Bruxelles con il Presidente etiope Taye Atske Selassie. "Lo stesso vale per la gestione delle migrazioni, la pace e la sicurezza", ha scritto su X, sottolineando che, nel complesso, il Global Gateway "rafforza il partenariato tra l'UE e l'Etiopia", basato "sul rispetto, sugli interessi comuni e sui vantaggi reciproci".
L'accordo è stato firmato a margine della seconda edizione del Global Gateway Forum dell'Unione Europea, iniziato oggi nella capitale belga. Prima della cerimonia della firma, le due parti hanno tenuto colloqui bilaterali incentrati sul rafforzamento dei legami tra l'Etiopia e l'UE e sull'ampliamento della collaborazione in settori di interesse comune. Da parte sua, il Presidente Taye ha sottolineato che l'iniziativa Global Gateway giunge al momento opportuno, aprendo la strada a una visione strategica condivisa e a un partenariato più resiliente tra l'Etiopia e l'Unione Europea.
Durante il Forum, le discussioni si sono concentrate sulla promozione degli investimenti economici nell'ambito del Global Gateway, in particolare nei settori digitale, energetico, agroalimentare e sanitario. Si è inoltre affrontato il tema del perseguimento delle riforme economiche e dei progressi verso la riconciliazione, la pace e il dialogo nazionale per massimizzarne l'impatto. Un bilancio di 105 milioni di euro dimostra l'impegno dell'UE, di cui 90 milioni di euro destinati a sostenere azioni in materia di governance territoriale, conservazione della natura, migrazione ed emancipazione economica delle donne. Nello specifico, l'UE finanzierà quattro azioni: rafforzamento della governance territoriale per lo sviluppo sostenibile in Etiopia, conservazione della natura e governance sostenibile del paesaggio, rafforzamento dei meccanismi nazionali di risposta e reinserimento per i migranti di ritorno in Etiopia e rafforzamento dell'ecosistema delle imprese guidate da donne e della loro emancipazione economica nelle principali catene del valore.
Un finanziamento di 15 milioni di euro è destinato a rafforzare la capacità dell'Etiopia di sostenere la resilienza e l'integrazione dei rifugiati, nonché il reinserimento sostenibile dei migranti di ritorno in Etiopia. Questo pacchetto fa parte dell'impegno dell'UE per un approccio globale alla cooperazione in materia di migrazione, attraverso un dialogo continuo e un ampio portafoglio di sostegno per la gestione della migrazione e le iniziative di sfollamento forzato in Etiopia. La firma di questo accordo segna un passo importante nel consolidamento di oltre mezzo secolo di relazioni diplomatiche, dando nuovo impulso alla Dichiarazione congiunta sull'impegno strategico tra l'Etiopia e l'Unione europea del 2016. Il documento firmato ieri a Bruxelles mira a rafforzare la cooperazione e gli investimenti in settori prioritari, tra cui la digitalizzazione, le energie rinnovabili, i sistemi agroalimentari, la salute, le infrastrutture sostenibili, la pace e la sicurezza.
Nell'ambito di questa iniziativa, l'Italia ha fornito attrezzature mediche all'avanguardia a sei ospedali etiopi: con un finanziamento di 880.000 euro, sono state acquistate attrezzature per cinque specialità mediche selezionate. L'Ambasciata d'Italia ad Addis Abeba sottolinea che questo progetto, sostenuto da fondi europei e realizzato da Italia e Spagna, riflette l'impegno di lunga data di Roma nel garantire l'accesso a servizi medici di qualità a tutte le comunità del Paese.
"L'Italia è orgogliosa di unirsi alle istituzioni sanitarie etiopi e all'Unione Europea nella costruzione di sistemi sanitari più forti e inclusivi", ha commentato la missione diplomatica. Nell'ambito di una più ampia collaborazione con il Ministero della Salute etiope, questa iniziativa mira a rafforzare il sistema sanitario del Paese africano e ad accelerare i progressi verso la copertura sanitaria universale.