AGI - Affluenza record in Israele, dove oggi si è votato per rinnovare la Knesset, il Parlamento composto da 120 membri. I seggi per le elezioni politiche israeliane sono chiusi. Secondo i primi exit pool, il partito Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu ha ottenuto la maggioranza relativa ma nessuno dei due schieramenti politici israeliani ha una strada chiara per formare un governo, secondo gli exit poll delle varie tv israeliane. Boom dei partiti arabi che ottengono 17 seggi.
Il vantaggio previsto per il Likud dopo la chiusura dei seggi alle 22 smentisce i sondaggi degli ultimi mesi che davano il partito in svantaggio rispetto a Yashar di Gadi Eisenkot. Ora, tuttavia, la tv Kan prevede che il Likud conquisterà 25 seggi su 120 possibili, contro i 21 di Yashar.
Nel complesso, tuttavia, si prevede che il blocco anti-Netanyahu guidato da Eisenkot conquisterà più seggi, ottenendone 53 su 120 possibili, contro i 50 del blocco guidato da Netanyahu. Si prevede che i partiti a guida araba, che si oppongono a Netanyahu ma non fanno parte del blocco sionista anti-Netanyahu, conquisteranno 17 seggi. Pertanto, il sondaggio mostra che entrambi i blocchi non raggiungono la maggioranza di 61 seggi necessaria per formare un governo, non lasciando una chiara via alla vittoria né per Netanyahu né per Eisenkot.
L’affluenza alle urne alle 20 (le 19 in Italia) ha raggiunto il 74,3%, il livello più alto mai registrato a quest’ora dall’inizio delle rilevazioni per fascia oraria, ha riferito la Commissione elettorale centrale. Il dato supera già l’affluenza complessiva del 70,6% registrata alle elezioni del 2022. Finora hanno votato 5.444.277 persone.
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Exit Poll: boom dei partiti arabi che passano a 17 seggi
Secondo i primi exit poll dell'emittente pubblica Kan, alle elezioni in Israele i partiti arabi - Ra'am e Lista Unita - hanno conquistato complessivamente 17 seggi, rispettivamente 7 e 10, registrando un exploit.
Eisenkot, da exit poll totale sfiducia in Netanyahu
"Gli exit poll mostrano una totale sfiducia verso Netanyahu. Agirò immediatamente per attuare la decisione del popolo e sostituire il governo di Netanyahu". Così il leader di Yashar, Gadi Eisenkot, dopo la chiusura dei seggi in Israele. Gli exit poll mostrano il partito del premier, il Likud, in testa come formazione più grande, ma il blocco di Eisenkot prenderebbe più seggi
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Affluenza record alle 20, ha votato il 74,3% degli israeliani
Respinta la richiesta di Netanyahu. I seggi chiudono alle 22
I seggi elettorali in Israele chiuderanno alle 22 come previsto. E' stata quindi respinta la richiesta avanzata dal Likud di Benjamin Netanyahu di prorogare l'orario del voto. La richiesta respinta dalla Commissione elettorale israeliana di lasciare i seggi aperti oltre le 22 ora israeliana, le 21 in Italia, era stata avanzata da Likud, Shas e Amcha Yisrael. La Commissione ha fatto sapere comunque che agli elettori che arriveranno ai seggi entro quell'orario sara' consentito di esprimere il proprio voto.
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Eisenkot accusa Netanyahu, 'sta seminando il panico'
Il presidente del partito Yashar, Gadi Eisenkot, ha risposto alle dichiarazioni del primo ministro Benjamin Netanyahu, secondo cui Israele è "sull'orlo della rovina", accusando il leader del Likud di "seminare il panico" per aumentare l'affluenza alle urne. "Netanyahu è tornato ai suoi soliti trucchi, bugie e allarmismo per mobilitare gli elettori", ha affermato Eisenkot in risposta alle dichiarazioni rilasciate da Netanyahu alla radio Kol Barama. "Le stesse bugie che abbiamo visto nelle precedenti campagne elettorali". Gli israeliani "devono uscire e convincere amici e familiari a votare", ha aggiunto.
Netanyahu: "Andate a votare per salvare il Paese"
"Restano quattro ore per salvare Israele". Lo scrive sui social il primo ministro Benjamin Netanyahu, che sta pubblicando una serie di post per invitare gli israeliani ad andare a votare. "Dovete andare a votare per il Likud, è una questione di vita o di morte", scrive Netanyahu in un altro post. Il leader del Likud mostra da un telefono immagini di arabi israeliani e aggiunge: "nel mio distretto elettorale stanno già festeggiando, dobbiamo fermarli, andate a votare subito".