AGI - Svolta sull'Ia negli Stati Uniti. Controlli interni, squadre dedicate alla verifica, valutazioni esterne indipendenti e supervisione dei consigli di amministrazione: sono i quattro livelli di garanzia previsti dall'"Accordo della Casa Bianca sulla superintelligenza", che delinea un impegno comune delle aziende per la sicurezza dei modelli più avanzati di intelligenza artificiale. L'accordo, lo rende noto la Casa Bianca dopo l'incontro del presidente Donald Trump con un gruppo di Ceo del settore. "Ogni azienda è responsabile dello sviluppo della propria tecnologia in modo sicuro e tale da creare fiducia nei clienti e nel pubblico", si legge nel testo.
Accordo alla Casa Bianca su Ia
L'obiettivo è assicurare che i sistemi si comportino come previsto e che eventuali problemi siano individuati e risolti tempestivamente. Il primo livello prevede controlli sulle capacità e sull'allineamento dei modelli durante l'addestramento e l'impiego, con particolare attenzione alla sicurezza informatica, alla biosicurezza e alle minacce chimiche. Le aziende dovranno inoltre assicurarsi che i modelli non violino sistemi informatici o vi accedano in modi non previsti.
Verifiche interne ed esterne
Un gruppo interno dovrà verificare il funzionamento dei controlli e la risoluzione delle criticità, mentre un revisore o valutatore esterno indipendente condurrà verifiche autonome. A un comitato indipendente del consiglio di amministrazione spetterà la supervisione, attraverso i rapporti delle squadre operative e dei valutatori interni ed esterni.
Standard e migliori pratiche
Le aziende partecipanti si riuniranno regolarmente per definire standard e migliori pratiche. L'accordo prospetta anche la possibilità di tradurre in futuro questi impegni in leggi o regolamenti: "Indipendentemente dal fatto che ciò sia obbligatorio per le aziende, riteniamo che attuare questi controlli e verifiche sia fondamentale per garantire un futuro sicuro per tutti".
Trump nomina la 'superintelligenza'
Nelle comunicazioni ufficiali del governo federale americano l'"intelligenza artificiale" diventa "superintelligenza". Il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone a dipartimenti e agenzie di adottare il nuovo termine e la sigla "SI" nella corrispondenza, nelle comunicazioni pubbliche e nei documenti di indirizzo politico, abbandonando la precedente denominazione.
Definizione e strategia
L'ordine incarica inoltre il Consiglio dei consulenti presidenziali per la scienza e la tecnologia di proporre una definizione federale di "superintelligenza" e individuare le ulteriori azioni esecutive necessarie per applicarla. La Casa Bianca inserisce la misura nella strategia per accelerare l'impiego di sistemi avanzati nella ricerca scientifica, nella medicina, nell'energia e nell'industria.
Obiettivi politici e tecnologici
La decisione punta a migliorare l'immagine della tecnologia mentre negli Stati Uniti crescono le critiche all'impatto dei centri dati sulle comunità e ai rischi dei sistemi più avanzati. Arriva a sei settimane dalle elezioni di metà mandato, nelle quali Trump e i repubblicani difendono la loro risicata maggioranza al Congresso. Il presidente respinge controlli rigidi e sostiene la necessità di mantenere il primato americano sulla Cina.
L'incontro con i Ceo
Trump ha riunito alla Casa Bianca i vertici delle principali aziende tecnologiche per un pranzo di lavoro sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale, sulla sicurezza e sull'espansione dei centri dati. Al termine dell'incontro ha firmato con i dirigenti del settore un accordo volontario per rafforzare la sicurezza attraverso controlli interni sulle capacità e sul comportamento dei modelli, valutazioni dei rischi e verifiche esterne, con particolare attenzione a minacce come gli attacchi informatici.
I dirigenti coinvolti
Tra i dirigenti indicati figurano Sundar Pichai di Google, Elon Musk di xAI, Dario Amodei di Anthropic, Mark Zuckerberg di Meta e Jensen Huang di Nvidia.
Servizi federali online
Il presidente ha inoltre annunciato un rinnovamento dei servizi federali online basati sull'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di consentire agli utenti di svolgere più facilmente pratiche come la richiesta del passaporto e l'accesso alle prestazioni pubbliche.