AGI - Le forze armate degli Houthi yemeniti hanno rilasciato una dichiarazione tramite il portavoce, Ameen Hayyan, affermando di aver attaccato quelli che hanno definito siti "sensibili" a Riad con missili balistici e droni, nonché un impianto ARAMCO a Yanbu.
Nessuna delle informazioni contenute nella dichiarazione degli Houthi è stata confermata dall'Arabia Saudita.
Gli attacchi Houthi a Riad
Attraverso una dichiarazione su Telegram i ribelli sciiti hanno spiegato che "In risposta ai tentativi criminali del nemico saudita di colpire la capitale Sanaa le Forze armate yemenite hanno condotto due operazioni militari riuscite, impiegando un gran numero di missili balistici, missili da crociera e droni". "La prima ha preso di mira siti sensibili nella capitale saudita, Riad, mentre la seconda ha colpito impianti della Aramco a Yanbu".
Una serie di attacchi giunti a poca distanza dall'annuncio del Segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, che in un'intervista ad "Al Jazeera" ha confermato la consegna al Qatar delle condizioni di Teheran per i negoziati con gli Usa.
L’Iran e la proposta di mediazione al Qatar
In una intervista ad 'Al Jazeer, infatti, Rezaei ha esplicitato le condizioni per la fine della guerra, indicandole come "la fine della guerra su tutti i fronti, lo sblocco dei beni congelati e la fine del blocco navale". In tal senso, Teheran attende una risposta dal Presidente Trump.
Il Segretario, inoltre, ha affermato che l'Iran auspica la fine della guerra tra l'Arabia Saudita e gli Houthi yemeniti, aggiungendo di ritenere che anche i ribelli sciiti cerchino un accordo con Riad.
La nuova strategia contro Trump
Per l'alto funzionario "le minacce di Trump non porteranno a nulla e l'Iran è pronto a una guerra decisiva. L'Iran si è convinto della necessità di cambiare la propria strategia nei confronti di Washington in seguito al ritiro degli Stati Uniti dal memorandum d'intesa. Le valutazioni e i calcoli del Presidente statunitense riguardo all'Iran sono errati e la guerra è stata istigata da Netanyahu. L'Iran conosce le vulnerabilità dell'esercito statunitense ed è più preparato che mai a contrastare i suoi attacchi aerei", aggiungendo di aver "recentemente testato un missile antinave vicino a una portaerei statunitense".
La difesa di Teheran
L'esponente iraniano ha affermato che "l'Iran prende sul serio la propria difesa e che, in caso di attacco, colpirà con maggiore forza le basi statunitensi e gli interessi di Washington nella regione".