AGI - Il governo ungherese ha espulso dieci dipendenti dell'ambasciata russa a Budapest per avere svolto attività considerate "inaccettabili" ai sensi della Convenzione di Vienna. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri Anita Orbán.
"Oggi il ministero degli Esteri ha informato l'ambasciatore russo a Budapest che, secondo la valutazione delle autorità ungheresi, dieci membri del personale della rappresentanza russa hanno svolto in Ungheria attività inaccettabili per un diplomatico ai sensi della Convenzione di Vienna", ha scritto la ministra su Facebook.
La reazione di Mosca
La Russia darà una risposta "dura e dolorosa" alla decisione dell'Ungheria di espellere dieci diplomatici russi. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo, Sergej Lavrov, tramite la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, all'agenzia Tass.
"Prendiamo atto della legittima decisione dell'Ungheria. Si tratta di una reazione attesa alla persistente campagna della Russia che utilizza attacchi ibridi contro l'Ue e i suoi Stati membri". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Christian Wigand, nel briefing quotidiano con la stampa, dopo la decisione del governo ungherese di espellere dieci diplomatici russi.
L'Ue: "Piena solidarietà all'Ungheria"
"L'Unione europea esprime la propria piena solidarietà all'Ungheria e ribadisce il proprio sostegno alle attività diplomatiche e consolari di tutti gli Stati membri condotte in conformità con il diritto internazionale", ha aggiunto. "L'Unione europea continuerà a coordinarsi strettamente con l'Ungheria e con gli altri Stati membri e resta impegnata a tutelare gli interessi e i diritti dei cittadini dell'Ue", ha concluso il portavoce.