AGI - La giustizia argentina ha ordinato la restituzione, all'unica erede di un gallerista ebreo olandese, di un dipinto del XVIII secolo del 'Pitocchetto' trafugato dai nazisti e ritrovato lo scorso anno in una casa di Mar del Plata. Lo ha stabilito il tribunale federale argentino.
Il giudice Santiago Inchausti ha disposto la restituzione dell'opera in base a un accordo raggiunto tra le parti, un anno dopo che il dipinto a olio su tela 'Ritratto di signora con guanti e libro' dell'artista italiano Giacomo Ceruti (1698-1767), detto 'il Pitocchetto', era stato individuato nella fotografia di un annuncio immobiliare al termine di decenni di ricerche. Il quadro era in possesso di Patricia Kadgien, figlia dell'ex gerarca nazista Friedrich Kadgien. La donna e il marito, Juan Carlos Cortegoso, erano stati incriminati lo scorso settembre per ricettazione e posti agli arresti domiciliari.
Il ritrovamento grazie ad un annuncio di vendita immobiliare
Il caso era emerso dopo la pubblicazione dell'annuncio per la vendita della casa della famiglia Kadgien a Mar del Plata. Un quotidiano olandese aveva riconosciuto, in una delle fotografie, l'opera scomparsa e la giustizia argentina aveva quindi ordinato una serie di perquisizioni che avevano portato al ritrovamento del dipinto. L'opera apparteneva al gallerista Jacques Goudstikker, la cui collezione fu saccheggiata dagli occupanti nazisti nei Paesi Bassi durante la Seconda guerra mondiale. In base all'accordo, la coppia ha accettato di restituire il quadro a Marei von Saher, nuora e unica erede di Goudstikker, rinunciando a qualsiasi rivendicazione legale. È inoltre prevista una donazione di 4,8 milioni di pesos, circa 2.200 euro, agli ospedali locali.
Il tesoro dei nazisti
Il dipinto è stato affidato alla Corte suprema argentina, presso la quale i rappresentanti dell'erede dovranno completare le procedure per l'effettiva restituzione. Friedrich Kadgien fu consigliere finanziario del criminale di guerra nazista Hermann Goring, che durante il Terzo Reich accumulò un'enorme fortuna anche attraverso la confisca dei beni degli ebrei. Dopo la guerra, migliaia di nazisti attraversarono l'Atlantico, trovando rifugio o transitando soprattutto in Argentina e in Cile.