AGI - La polizia cantonale di Argovia ha annunciato che un uomo svizzero di 43 anni è stato fermato e arrestato intorno all'una di notte per la sparatoria al rave party. "L'indagine sulla sequenza esatta degli eventi, sul contesto e sul possibile movente è attualmente in corso", si legge nel comunicato della polizia. Al momento, le autorità ipotizzano l'intervento di un unico responsabile.
La sparatoria al rave party
La ragazza italiana è rimasta uccisa dai colpi di arma da fuoco esplosi durante il rave party ad Aarau, vicino a Zurigo, nel cantone svizzero di Argovia. La ventiduenne è originaria di Atri, nel Teramano, ed ha vissuto a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, prima di trasferirsi in Svizzera per lavoro. Altri due italiani sono rimasti lievemente feriti e sono tornati a casa.
Le autorità non hanno escluso la pista terroristica
Ci sono "tre ipotesi", "nessuna delle quali prioritaria": "L'attentato terroristico, un atto di follia e un atto criminale semplice", ha spiegato la polizia in conferenza stampa domenica. "C'è una persona che ha aperto il fuoco sulla folla, ha sparato a tante persone", ha aggiunto Leupold, "al momento non conosciamo il movente, quindi percorriamo tutte le ipotesi".
Non ancora autorizzata l'autopsia
"Al momento le autorità elvetiche non ancora autorizzano l'esame autoptico e le indagini sono secretate. Non appena verrà eseguita l'autopsia, sarà possibile il riconoscimento cadaverico e i genitori andranno in Svizzera". Lo riferisce all'AGI l'avvocato Bruno Gallo, legale della famiglia paterna di Maria Spinelli. Il legale è stato informato dal consolato dell'arresto di un uomo ritenuto responsabile del delitto. "La famiglia - prosegue l'avvocato Gallo - è in attesa di ulteriori comunicazioni da parte dell'ambasciata. Solo dopo i genitori potranno partire".