AGI - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato nuove minacce all'Iran, sostenendo l'ipotesi di poter annettere lo Stretto di Hormuz, il canale da cui, prima della guerra, passava fino a un quinto del traffico commerciale globale di petrolio e gas. "Molto presto dichiarerò lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti", ha annunciato durante un comizio elettorale a Nassau County, nello Stato di New York, senza però aggiungere dettagli. Secca la replica di Teheran: "Hormuz è stato, è, e sarà sempre iraniano, non si conquista con un tweet".
Trump ha, inoltre, ribadito che l'Iran ha subito gravi perdite, ma rispetto alle dichiarazioni definitive e celebrative lanciate nei mesi scorsi, stavolta il presidente ha detto che gli iraniani "hanno ancora missili ma non molti" e "ancora droni ma solo una frazione rispetto a quelli che avevano prima". Fino al mese scorso aveva parlato di "arsenale distrutto". Trump ha poi ribadito che il "blocco americano di Hormuz andrà avanti", anche se in realtà gli Stati Uniti si trovano in una situazione di stallo, mentre Teheran continua a sostenere di avere chiuso lo Stretto e di averlo ancora sotto il suo controllo.
Il comizio a Long Island
Ma al di là delle dichiarazioni sul conflitto, a segnare una novità è stato proprio il comizio. Presentato ufficialmente come un evento sulla sicurezza, in realtà quello organizzato a Long Island, feudo Maga a maggioranza italoamericana, è stato un comizio elettorale a favore del candidato repubblicano a governatore di New York Bruce Blakeman. Decine di poliziotti e agenti dell'ufficio dello sceriffo della contea hanno fatto da sfondo al comizio, applaudendo Trump in ogni suo passaggio, anche quando il presidente ha attaccato i democratici, la governatrice Kathy Hochul e la procuratrice generale dello Stato di New York, Letitia James, definita dal tycoon "corrotta, la più disonesta e sporca".
Le critiche degli analisti
Qualcuno tra gli analisti ha fatto notare come la partecipazione della polizia a un evento del genere e con questi toni violenti non abbia deposto a favore dell'imparzialità e terzietà delle forze dell'ordine che, tra l'altro, si potrebbero trovare tecnicamente a dover lavorare con la procuratrice generale. E ulteriori dubbi sull'opportunità sono emersi con la partecipazione al comizio di due altre figure istituzionali che in teoria dovrebbero garantire imparzialità: il procuratore generale Todd Blanche e il direttore dell'Fbi Kash Patel. Il primo è salito sul palco a un evento politico a sostegno di un repubblicano amico del presidente. Il secondo ha detto candidamente di "lavorare per Trump da dieci anni". Per tutti, applausi e ovazione, anche quando Trump ha toccato il tema caldo dell'inflazione.
Il tema dei prezzi
Ma riguardo all'aumento dei prezzi legato alla guerra in Medio Oriente, il presidente ha chiarito: "Non mi scuserò mai se il carburante costa un po' più di quattro dollari al gallone, perché ho fatto la cosa giusta".
La corsa alla Casa Bianca
Tra i tanti argomenti toccati, Trump ha infine lasciato intendere che non correrà di nuovo per la Casa Bianca, dopo avere ipotizzato più volte una sua possibile candidatura nonostante la Costituzione vieti tre mandati. "Quando tra due anni verrà eletto qualcuno, si prenderà i meriti sull'occupazione e sull'economia, "ma è Trump quello che ci sarà riuscito".