AGI - La Farnesina "segue" la situazione a Qusra in Cisgiordania, dove sono presenti anche cinque cittadini italiani nel villaggio palestinese, assediato da coloni israeliani. Secondo quanto riportava ieri il Wall Street Journal, due famiglie palestinesi sono rimaste intrappolate nelle loro case "insieme a cinque cittadini italiani che erano in visita a una di loro". I coloni hanno bloccato una strada di accesso vicina e hanno interrotto la fornitura di acqua ed elettricità.
I cinque italiani presenti nel villaggio di Qusra "sono poi stati spostati, su indicazione dell'Idf, in un'abitazione palestinese che non risulta assediata dai coloni israeliani". Lo riferiscono all'AGI fonti informate, precisando che i connazionali "hanno lasciato la casa senza problemi, senza che vi fosse alcun ricorso alla forza o alla violenza".
Le tensioni a Qusra, vicino a Nablus, si sono intensificate da domenica, quando un gruppo di coloni ha allestito accampamenti fuori da tre case alla periferia di questo villaggio di circa 5.000 abitanti, impedendo a chiunque di entrare o uscire. Almeno una delle case è di proprietà di un cittadino americano, il che ha portato gli Stati Uniti a intervenire sulla vicenda, con l'ambasciatore in Israele, Mike Huckabee, che ha definito l'assedio un "orribile atto di terrorismo".
Cosa succede in Cisgiordania
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha ordinato all'esercito (Idf) di preparare un piano per trasferire le funzioni di polizia civile in Cisgiordania alla polizia israeliana, dopo che l'esercito è stato criticato per la sua gestione dell'assedio di alcune case palestinesi nel villaggio di Qusra da parte dei coloni israeliani. Secondo il ministero della Difesa, la polizia istituirebbe una forza dedicata alla gestione delle questioni civili in Cisgiordania, dotata dei poteri e dei finanziamenti necessari per svolgere tale compito.
"Il ruolo dell'esercito è combattere il terrorismo palestinese e non dare la caccia ai giovani estremisti sulle colline", ha affermato Katz, usando il termine comunemente usato per indicare i giovani coloni israeliani radicali coinvolti nella creazione di avamposti non autorizzati e nell'esecuzione di attacchi contro i palestinesi.
I coloni tornati all'avamposto questa mattina
Nel frattempo, questa mattina i coloni sono tornati all'avamposto allestito vicino a due case isolate di proprietà palestinese a Qusra, vicino Nablus. Inizialmente i coloni hanno eretto una tettoia sul posto alla presenza dei soldati. Una pattuglia della polizia di frontiera è arrivata e l'ha smantellata, ma i coloni sono rimasti in un luogo vicino, in attesa che le forze di sicurezza se ne andassero. I coloni sono presenti sul sito da domenica, nonostante le misure adottate dalle Idf e dalla polizia di Frontiera per allontanarli.
Bloccati oltre 100 attivisti
Circa 100 attivisti di diverse Ong per i diritti umani sono arrivati per consegnare cibo e acqua alle famiglie assediate, ma sono stati fermati dagli agenti della polizia di frontiera, che hanno mostrato loro l'ordine di "zona chiusa militare" e hanno sequestrato gli aiuti umanitari per un'ispezione. Lo riferisce in un comunicato la Ong Looking the Occupation in the Eye, che in questi giorni sta sostenendo i residenti di Qusra, il villaggio vicino Nablus dove alcune case sono da domenica sotto assedio dei coloni israeliani.
Gli attivisti sono arrivati questa mattina, dopo che le famiglie residenti nelle case assediate erano state confinate nelle proprie abitazioni per tutta la settimana a causa delle violenze dei coloni, si legge nel comunicato. I coloni avevano circondato le case e stabilito un avamposto intorno.
Per tutta la settimana in una delle case erano presenti anche cinque cittadini italiani che al momento risultano evacuati in una abitazione sicura.
"L'incidente ha fatto notizia in Israele e nel mondo, mentre il governo, l'esercito e la polizia israeliani hanno mostrato debolezza nell'affrontare i responsabili e si sono rifiutati di porre fine alla violenza e al terrore dei coloni", denuncia la Ong.
Non solo Looking the Occupation in the Eye, ma anche le organizzazioni Peace Now, Partnership for Peace, Standing Together, Tandi, l'Israeli-Palestinian Bereaved Families Forum e Rabbis for Human Rights sono state allontanate dall'area circostante le case questa mattina.
Circa un'ora dopo, gli attivisti sono stati informati che cibo e acqua erano stati consegnati alle famiglie palestinesi assediate.
"Il caso di Qusra è un chiaro esempio di una vicenda ben più ampia che si sta svolgendo in tutta la Cisgiordania: criminali armati seminano paura, violenza e distruzione, mentre l'esercito dello Stato assiste impotente e si rifiuta di porvi fine. Chiediamo allo Stato di Israele di porre immediatamente fine a questa farsa", dichiarano gli organizzatori dell'iniziativa di aiuto.
Francia: "Arrestare i coloni israeliani"
Parigi chiede a Israele di arrestare e processare i coloni che da giorni assediano il villaggio di Qusra, in Cisgiordania, e di proteggere la popolazione civile palestinese, in quanto ha un "obbligo ai sensi del diritto internazionale". "La Francia condanna con la massima fermezza l'occupazione da parte di coloni israeliani di diverse case palestinesi situate nel villaggio di Al-Qusra, nonché le violenze perpetrate contro i civili palestinesi. Chiede alle autorità israeliane di arrestare e consegnare alla giustizia i responsabili", ha dichiarato il ministero degli Esteri francese in un comunicato.