AGI - Dopo settimane di trattative, questa mattina gli ambasciatori della Ue hanno trovato l’accordo sul 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia e il congelamento per 12 mesi dell’oil price cap sul greggio russo.
Un’intesa che ha faticato a prendere forma per i veti nazionali che hanno indebolito la proposta iniziale della Commissione e che ha visto cadere sul tavolo delle trattative alcuni capitoli come l’importazione del merluzzo da Mosca e le sanzioni al patriarca Kirill. Negli ultimi giorni ad aver impedito l’adozione si era messo il veto della Grecia sulla misura che imponeva il divieto di trasporto di Gnl russo verso paesi terzi. Un capitolo che secondo Atene avrebbe avuto ripercussioni sulle società europee, essendo la Grecia uno dei maggiori hub marittimi del Mediterraneo, favorendo società asiatiche e cinesi. Le resistenze, riferisce una fonte Ue, sono state superate con un “compromesso” che introduce un’esenzione limitata per i contratti conclusi prima del 24 febbraio 2022, consentendo il trasferimento di Gnl verso Paesi terzi - e gli acquisti connessi - esclusivamente nell'ambito di tali accordi preesistenti. L'espansione di queste operazioni da parte degli operatori dell'UE sarà rigidamente limitata, mentre il Consiglio potrà rivedere annualmente la portata dell'esenzione.
Un diplomatico Ue riferisce che nonostante i negoziati siano stati "impegnativi" è stato raggiunto un accordo "mantenendo l'unità", come già avvenuto nei precedenti 20 pacchetti. Gli Stati membri sono stati chiari e uniti nel richiedere misure forti per limitare ulteriormente la capacità della Russia di continuare la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina colpendo settori chiave, includendo ampie restrizioni e divieti di transazione contro il settore finanziario russo, nuove misure contro le criptovalute e contro la flotta ombra. Inoltre, prosegue la fonte, il pacchetto contiene il maggior numero di sanzioni individuali rispetto a qualsiasi altro pacchetto degli ultimi quattro anni.
A dare qualche dettaglio in più del contenuto di questo nuovo pacchetto di sanzioni sono i commenti dei leader Ue che attendevano questa notizia da giorni. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen salutando l’accordo in un post sui social ha rivelato che saranno colpite 32 banche russe e “per la prima volta, stiamo prendendo di mira le navi che assistono la flotta ombra della Russia e abbiamo compiuto un importante passo verso il divieto formale di ingresso nell'Ue per i combattenti russi".
Plauso anche dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che sempre sui social commenta: “aumentiamo la pressione sulla Russia” con un pacchetto di sanzioni che “prende di mira i settori con il più alto impatto: energia, servizi finanziari, criptovalute e commercio”.