AGI - Un incendio boschivo scoppiato giovedì sera vicino ad Almeria, in Andalusia, nel sud della Spagna, ha causato la morte di 12 persone, alcune delle quali sono state ritrovate nelle loro auto. Le fiamme si sono diffuse nel comune di Los Gallardos, come confermato dai vigili del fuoco. I decessi si sono verificati nella frazione di Bedar.
Il capo dei servizi d'emergenza dell'Andalusia: "Tragedia senza precedenti"
Il capo dei servizi di emergenza regionali, Antonio Sanz, ha definito l'incidente "una tragedia senza precedenti" e ha aggiunto nel comunicato che "il dolore è immenso". Circa 150 vigili del fuoco, supportati da cinque autobotti, hanno combattuto contro le fiamme, alimentate anche dalle temperature elevate. L'incendio ha ferito almeno sei persone, tra cui una donna che ha riportato ustioni e un'altra persona che ha avuto un'intossicazione da fumo; entrambe sono state trasportate in ospedale. "Altre quattro persone sono state curate sul posto per problemi respiratori e ustioni lievi", hanno dichiarato le autorita' regionali dell'Andalusia.
Le testimonianze
Testimoni oculari hanno riferito alle autorità che l'incendio potrebbe essere scoppiato a seguito della caduta di un cavo elettrico, che ha incendiato la vegetazione secca prima di propagarsi rapidamente nella foresta circostante. Le autorità non hanno ancora confermato la causa dell'incendio. Diverse strade sono rimaste chiuse a causa dell'avanzare delle fiamme e i residenti della zona sono stati evacuati. Oltre 50 persone sono state ospitate in un centro culturale. L'Unità Militare di Emergenza spagnola (UME), impiegata in caso di emergenze su larga scala, è già stata mobilitata.
Il dolore di Sanchez
Il Primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha espresso la sua "immensa tristezza e devastazione per le terribili conseguenze dell'incendio e ha invitato alla "massima cautela". A maggio, aveva annunciato che la Spagna avrebbe schierato quest'anno la più grande forza antincendio estiva di sempre. Il presidente del governo regionale andaluso, Juanma Moreno, ha definito il devastante incendio "una tragedia".
Ondata di calore
L'incendio si è verificato mentre la Spagna sta vivendo un'ondata di calore, con temperature torride che negli ultimi giorni hanno portato all'emissione di allerte meteo arancioni - il secondo livello più alto - in alcune zone dell'Andalusia. La Spagna ha registrato ondate di calore sempre più frequenti e prolungate negli ultimi anni, con temperature che spesso superano i 40 C, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di vasti incendi. Il Paese ha registrato il terzo anno più caldo di sempre nel 2015, con 25 record di temperatura giornaliera in quel periodo, secondo un rapporto pubblicato il mese scorso dall'agenzia meteorologica nazionale, AEMET.
All'inizio di questo mese, centinaia di vigili del fuoco hanno combattuto un incendio boschivo vicino alla popolare località turistica mediterranea della Costa Brava, costringendo migliaia di persone a rimanere in casa. I forti venti hanno alimentato le fiamme, spingendo le autorità regionali a esortare i residenti di 10 comuni, tra cui la rinomata località balneare di Platja d'Aro, a rimanere in casa. Lo scorso anno, incendi devastanti hanno distrutto quasi 400.000 ettari, la cifra più alta mai registrata nel paese dal Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi.