AGI - I leader dei 32 Paesi della Nato si riuniranno domani e mercoledì ad Ankara per fare il punto sull'aumento della spesa per la difesa, rafforzare la cooperazione con l'industria militare e confermare un nuovo pacchetto di sostegno all'Ucraina, in un contesto segnato dalle pressioni degli Stati Uniti affinchè gli alleati europei assumano maggiori responsabilità nella difesa del continente.
Verso il 5% del PIL: il cambio di passo della NATO
L'Europa aumenta la spesa per la difesa, punta a riequilibrare il peso degli investimenti con gli Stati Uniti e lo fa anche grazie alla pressione di Donald Trump. Presentando il vertice NATO di Ankara (di domani e martedì) il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha rivendicato il cambio di passo degli alleati europei e del Canada, sottolineando che il percorso verso il 5% del PIL in difesa e sicurezza entro il 2035 è ormai avviato.
Rutte ha spiegato che, a un anno dal summit dell'Aia, gli alleati dovranno presentare ad Ankara "piani chiari, concreti e credibili" per raggiungere il nuovo obiettivo. Secondo il segretario generale, europei e canadesi investono già circa il 4% del PIL in difesa e sicurezza e nel 2025 hanno aumentato di quasi il 20% la spesa per la difesa tradizionale rispetto all'anno precedente. Considerando il biennio 2025-2026, ha aggiunto, gli investimenti aggiuntivi ammontano a 258 miliardi di dollari.
"Europei e canadesi sono ora sulla traiettoria per eguagliare la spesa per la difesa degli Stati Uniti", ha affermato Rutte, parlando di un "vero cambio di mentalità" e di "un'Europa più forte in una NATO più forte". Ma l'aumento dei fondi, ha avvertito, non basta: occorre trasformare "il denaro in capacità", passando "dai piani di difesa ai droni, dai soldi ai missili e agli intercettori".
Il ruolo e la leadership di Donald Trump
Il segretario generale ha attribuito parte del merito anche al presidente americano. "Trump è stato estremamente forte nell'incoraggiarci a farlo", ha detto, sostenendo che il tycoon può essere considerato "il primo presidente degli Stati Uniti dai tempi di Eisenhower" ad aver portato europei e canadesi verso una spesa pari a quella americana. "Questo riequilibrio era un auspicio da 50 o 60 anni e ora sta accadendo, in larga parte grazie alla sua leadership", ha osservato.
"È stato a causa della Russia. È stato a causa dell'Ucraina, ma se si guarda all'anno scorso, Paesi come Spagna, Italia, Belgio e Canada, quindi economie più grandi, hanno tutte raggiunto il 2% e questo è stato in parte merito di Trump", ha evidenziato ancora il leader olandese.
Rutte ha respinto l'idea che le pressioni americane stiano dividendo l'Alleanza. Al contrario, ha sostenuto, Washington sta spingendo la NATO a diventare più solida e sostenibile. Il modello finora esistente, ha spiegato, non era più sostenibile nel lungo periodo: non si può chiedere a un Paese di 350 milioni di abitanti, distante otto ore di volo, di sopportare il peso principale della difesa europea, mentre nel continente vivono 600 milioni di persone nella parte più ricca del mondo.
Il nuovo modello e le pressioni sui Paesi membri
Il riequilibrio, secondo Rutte, non significa un arretramento degli Stati Uniti. Washington continuerà a garantire l'ombrello nucleare e un sostegno convenzionale cruciale, mentre gli alleati europei dovranno assumere maggiori responsabilità nella difesa convenzionale del continente. "Una Europa più forte significa una NATO più forte", ha insistito.
E a chi non è ancora convinto ad aumentare la spesa, il segretario generale ha mandato un messaggio netto: "Se uno o due devono ancora essere convinti, abbiamo modi per farlo". Una formula che conferma la pressione politica in vista del vertice, dove l'obiettivo sarà trasformare gli impegni assunti all'Aia in piani nazionali concreti e verificabili. Sotto i riflettori ci sono quei Paesi sulla soglia del 2%: Italia, Spagna, Belgio e Canada.
Industria della difesa e sostegno all'Ucraina
Sul tavolo anche il rafforzamento dell'industria della difesa. Rutte ha annunciato che al Forum dell'industria NATO di domani mattina saranno presentati nuovi contratti per decine di miliardi di dollari, destinati a fornire all'Alleanza gli equipaggiamenti necessari per deterrenza e difesa. "Dobbiamo produrre più forze, più risorse e una base industriale molto più forte", ha detto.
Il sostegno all'Ucraina resta l'altro grande capitolo del summit. Rutte ha chiesto agli alleati di continuare a fornire a Kiev ciò di cui ha bisogno, in particolare sistemi di difesa aerea, intercettori e munizioni. "Tutti gli alleati devono fare la propria parte", ha affermato, ribadendo che la sicurezza dell'Ucraina è "strettamente legata" a quella della NATO.