AGI - A palazzo Chigi si è svolta una riunione tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, quello dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il titolare della Difesa, Guido Crosetto. Un tavolo convocato e organizzato in vista dell'imminente vertice Nato di Ankara, in Turchia,
Il summit si terrà il 7 e 8 luglio, nel Complesso presidenziale di Be?tepe, e sarà presieduto dal segretario generale Mark Rutte: è il 36° summit dell'Alleanza e il secondo ospitato dalla Turchia dopo il precedente di Istanbul, nel 2004. È il primo grande vertice dopo l'accordo dell'Aia del 2025 sul 5% del Pil per la difesa, e serve a verificare quanto gli alleati abbiano rispettato quell'impegno. Sul tavolo ci sono anche il sostegno di lungo periodo all'Ucraina, con la Nato ancora divisa su una dichiarazione comune per le resistenze di alcuni paesi, tra cui l'Italia, e la sicurezza del fianco sud dopo la crisi di Hormuz.
Le aspettative degli Usa
L'amministrazione Trump guarda con fiducia al vertice della prossima settimana, considerandolo un passaggio decisivo per verificare i progressi compiuti dagli alleati dopo gli impegni assunti al summit dell'Aia dello scorso anno, che prevedono l'aumento della spesa per la difesa fino al 5% del Pil. L'obiettivo è anche consolidare il trasferimento di maggiori responsabilità ai partner europei per la sicurezza del continente.
Secondo l'ambasciatore statunitense presso la Nato, Matthew Whitaker, il summit rappresenterà una sorta di "pagella" sul percorso verso il traguardo del 5% del Pil destinato alla difesa e potrebbe confermare il rafforzamento dell'Alleanza sotto la leadership del presidente Donald Trump.
In quest'ottica, Trump è tornato ad attaccare la Spagna per il rifiuto di perseguire l'obiettivo concordato al vertice Nato dello scorso anno. "Gli spagnoli sono membri della Nato, ma non sono buoni membri della Nato", ha dichiarato durante un intervento in North Dakota. "Non si stanno comportando bene, ma impareranno", ha aggiunto.
Le spese militari
L'Italia confermerà, proprio al vertice Nato di Ankara, il suo impegno per l'aumento delle spese militari. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il question time alla Camera. "Al vertice di Ankara confermeremo il nostro impegno sulla spesa militare, un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini", ha detto.
"L'Italia vuole essere protagonista del percorso di rafforzamento del pilastro europeo della Difesa", ha spiegato, "la cooperazione transatlantica è solida e concreta in tutti i principali quadranti strategici, dall'Ucraina al Medio Oriente. Lavoriamo in stretto coordinamento con i partner europei e con l'amministrazione americana per raggiungere la pace e la stabilità di lungo periodo".
"Da Rutte dichiarazioni improvvide"
Poi Tajani, è tornato a smentire il segretario generale della Nato sull'utilizzo di basi italiane per la guerra in Iran. "Non era un'operazione Nato e dunque è difficile che Rutte potesse sapere". Quelle di Rutte, ha insistito, sono state "dichiarazioni improvvide e non rispondenti al vero".
Rutte, durante la sua visita alla Casa Bianca la scorsa settimana, aveva riconosciuto il malcontento di Trump verso alcuni alleati ritenuti poco collaborativi durante la guerra contro l'Iran, in particolare quelli che avevano cercato di impedire agli aerei da guerra statunitensi di utilizzare il proprio spazio aereo o le basi militari. "Quello che percepisco negli Stati Uniti è delusione per alcuni casi isolati in cui gli europei non hanno sempre rispettato quanto concordato bilateralmente", ha detto Rutte parlando oggi al Finacial Times.
"Ma se si guarda al quadro generale, si vede che i Paesi europei stanno facendo ciò che avevano promesso", ha aggiunto, citando circa 5.000 voli statunitensi a supporto del conflitto partiti da basi europee. "Quindi il mio argomento della scorsa settimana è stato che l'Europa è ancora una grande piattaforma di proiezione di potenza per gli Stati Uniti", ha concluso. "E non sto dicendo che quei casi isolati di delusione non esistano, ma il quadro generale è molto positivo".