AGI - Una missione complessa "nelle sezioni interne più strette della grotta, dove la visibilità può scomparire rapidamente a causa dei sedimenti corallini sollevati e la navigazione diventa più complessa": è quella illustrata dall'organizzazione Dan Europe che ha postato sui social le prime foto dei tre sub-speleologi finlandesi durante l'operazione che ha portato al recupero dei corpi di quattro sub italiani alle Maldive. Il corpo di un quinto italiano, Gianluca Benedetti, era stato recuperato nei giorni prima. Le foto sono state scattate dal sub Sami Paakkarinen.
La compagnia assicurativa specializzata in attività subacquea ha voluto mostrare "gli ambienti in cui la squadra di soccorso ha operato durante la missione di ricerca e recupero degli ultimi giorni" nell'atollo di Vaavu. Le prime immagini riguardano la sezione iniziale della caverna di Thinwana Kandu, "dove la luce naturale filtra ancora dall'ingresso", le altre le zone con minore visibilità che ha richiesto un grande impegno da parte del team finlandese.
A Genova sentito come testimone il professor Vanin
L'entomologo forense e docente del Distav-Unige Stefano Vanin, che si trovava sulla Duke of York (dalla quale sono scesi in immersione la docenti) Monica Montefalcone con la figlia Giorgia, la ricercatrice di Unige Muriel Oddenino e il neolaureato Federico Gualtieri, con il capobarca Gianluca Benedetti, è stato sentito a Genova come testimone nelle indagini per la morte dei cinque subacquei. Secondo quanto si apprende Vanin avrebbe consegnato agli inquirenti i materiali in suo possesso, tra cui i dispositivi delle vittime.
Tutto viene immediatamente trasmesso alla Procura di Roma, dove è aperto il fascicolo. Altri approfondimenti dovrebbero chiamare in causa altri due docenti Distav - non presenti alle Maldive - ma in grado di spiegare il funzionamento delle cosiddette 'crociere scientifiche' a partire dalle autorizzazioni.