AGI - Il diciannovesimo giorno di guerra in Medio Oriente si apre con la notizia, nella notte, della morte di due persone, inizialmente date come ferite in modo grave a seguito di un attacco missilistico dell'Iran che ha colpito Ramat Gan (nell'area est di Tel Aviv). Le vittime sono un uomo e una donna 70enni che si trovavano nella loro stanza da letto quando l'edificio residenziale in cui abitavano è stato colpito da bombe a grappolo che hanno fatto crollare il tetto. "Sfortunatamente, questa coppia non si era rifugiata in un luogo sicuro quando è suonato l'allarme", ha riferito il portavoce delle forze dell'ordine, Dean Elsdunne. Il bilancio in Israele della guerra contro la Repubblica islamica cresce così a 14 morti.
Quanto accaduto a Tel Aviv è la risposta di Teheran all'uccisione di Ali Larijani e di altri funzionari che hanno perso la vita nei raid di martedì. In un comunicato i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato proprio che gli attacchi contro Israele sono stati lanciati "per vendicare il sangue" del capo della sicurezza della Repubblica Islamica. "Il sangue puro di (Ali Larijani) e degli altri amati martiri sarà vendicato", ha detto il capo dell'esercito iraniano, il generale Amir Hatami, Hatami in una dichiarazione pubblicata dall'agenzia Tasnim.
Attacchi in Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti
Razzi e droni hanno colpito anche i territori dell'Arabia Saudita e del Kuwait nella tarda serata di ieri, secondo quanto riferito dalle autorità dei due paesi del Golfo. In Arabia Saudita, un portavoce del Ministero della Difesa ha scritto su X che l'esercito aveva distrutto sei droni nell'est del Paese. "Le difese aeree del Kuwait intercettano attacchi di razzi e droni ostili", ha dichiarato invece l'esercito dell'emirato sui social. Un missile iraniano ha colpito vicino al quartier generale militare australiano per il Medio Oriente negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha reso noto il Primo Ministro Anthony Albanese, aggiungendo che nessuno è rimasto ferito. "Alle 9:15 di questa mattina un missile iraniano ha colpito vicino alla base di Al Minhad che l'Australia ha negli Emirati Arabi Uniti" ha detto Albanese ai giornalisti. "Posso confermare che nessun membro australiano è rimasto ferito e tutti sono assolutamente al sicuro", ha aggiunto.
Ambasciata USA a Baghdad colpita da drone
E un attacco con drone ha di nuovo colpito l'ambasciata USA a Baghdad nelle prime ore della notte. Lo ha riferito fonte della sicurezza all'AFP, e un cronista dell'agenzia ha riferito di aver sentito un'esplosione. "Un drone ha colpito direttamente l'ambasciata", ha riferito un funzionario della sicurezza, senza specificare se ci siano stati danni. Un secondo funzionario ha detto che il drone è caduto "vicino alla recinzione di sicurezza dell'ambasciata". Solo ieri un altro attacco con droni e razzi aveva colpito l'ambasciata statunitense nella capitale irachena.
Raid israeliani a Beirut: 12 morti e 41 feriti
Sempre nelle prime ore della notte Israele - secondo fonti locali - ha colpito un quartiere centrale di Beirut e bombardato anche i sobborghi meridionali della capitale libanese. L'attacco ha preso di mira la zona di Zuka el-Blat, dove la scorsa settimana l'esercito israeliano aveva già attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata al movimento filo-iraniano Hezbollah. I raid aerei nei quartieri densamente popolati nel cuore di Beirut hanno causato 12 morti e 41 feriti, ha reso noto il ministero della Salute libanese.
Forze Usa colpiscono siti missilistici iraniani
La scorsa notte, "forze statunitensi hanno impiegato con successo più munizioni penetranti profonde da 5.000 libbre su siti missilistici iraniani rafforzati lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz". Lo ha fatto sapere il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTOCOM), sottolineando che missili da crociera antinave iraniani in questi siti rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto.
Attacco missilistico intercettato in Qatar
Ed esplosioni sono state udite a Doha, capitale del Qatar. Lo riferisce l'agenzia AFP citando la testimonianza di un suo inviato sul posto. Il ministero della difesa del Qatar ha dichiarato di aver intercettato un attacco missilistico. "Le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico che ha preso di mira lo Stato del Qatar", ha dichiarato il ministero della difesa in un comunicato, rilasciato poco dopo che un giornalista delle AFP a Doha ha sentito diverse esplosioni.
La diretta
12.52 "Attaccata in Iran la raffineria di Asaluyeh nel sud del Paese"
Le raffinerie statali di Asaluyeh, nella provincia meridionale iraniana di Bushehr, sono state attaccate. Lo ha riferito l'agenzia Fars. Sono stati colpiti alcuni serbatoi e aree degli impianti che sono collegati con il campo offshore South Pars. I dipendenti sono stati trasferiti in luoghi sicuri, ha assicurato l'agenzia, e sono stati mobilitati i vigili del fuoco per spegnere l'incendio.
12.29 Le calciatrici della nazionale iraniana rientrate in patria
Sono rientrate in Iran le giocatrici della nazionale di calcio femminile iraniana dopo la trasferta in Australia per la coppa d'Asia. A quanto riferito da giornalisti dell'Afp, le atlete hanno attraversato il confine con l'Iran dalla Turchia dove erano arrivate martedì in volo dalla Malesia. Tra le calciatrici anche le quattro, tra cui la capitana della squadra Zahra Ghanbari, e un membro dello staff tecnico che avevano prima presentato poi ritirato una richiesta di asilo in Australia. Per rientrare in patria la squadra ha fatto un lungo viaggio. Mercoledì scorso era giunta a Kuala Lumpur, in Malesia, dall'Australia e poi lunedì si è spostata in Oman e da lì a Istanbul. Ieri le ragazze sono atterrate a Igdir, nell'est della Turchia vicino al confine iraniano, e in bus hanno proseguito il viaggio via terra. La defezione di alcune atlete aveva scatenato dure reazioni in Iran, con accuse di tradimento della patria nel pieno della guerra. Da qui, e dalla paura forse di rappresaglia sulle famiglie, il passo indietro di quasi tutti. Solo due giocatrici sono rimaste in Australia.
12.28 Trump, "la gestione di Hormuz ai Paesi che lo utilizzano"
Il presidente americano, Donald Trump, ha ipotizzato di dare la gestione dello stretto di Hormuz ai Paesi che lo utilizzano. "Mi chiedo cosa accadrebbe se 'finissimo' ciò che resta dello Stato Terroristico iraniano e lasciassimo che i Paesi che lo usano - non oi - siano responsabili del cosiddetto 'Stretto'", ha scritto su Truth. "Questo darebbe una smossa ad alcuni dei nostri 'Alleati' non reattivi e velocemente!!!", ha aggiunto
11.51 Folla a Teheran ai funerali di Larijani e Soleimani
Migliaia di persone hanno partecipato a Teheran i funerali del segretario del consiglio per la Sicurezza nazionale Ali Larijani, del comandante delle forze Basij Gholamreza Soleimani, morti nella notte tra lunedì e martedì in raid israeliani, e di 84 dei marinai della nave Dena uccisi in un bombardamento americano il 4 marzo. Diversi media iraniani hanno mostrato le immagini del corteo funebre partito da piazza della Rivoluzione, con le bare di Larijani, di suo figlio Morteza, del numero due del consiglio di Sicurezza Alireza Bayat, di Soleimani e dei militari.
11.30 Iran: Katz, eliminato il ministro dell'Intelligence Khatib
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato l'uccisione del ministro dell'Intelligence iraniano Esmail Khatib. "Il Primo Ministro ed io abbiamo autorizzato le forze armate a eliminare qualsiasi alto funzionario iraniano una volta che il cerchio si sia stretto attorno a lui, senza bisogno di ulteriore approvazione", ha riferito. Questa modifica nelle procedure era già emersa ieri in occasione dell'uccisione di Ali Larijani e Gholamreza Soleimani.
10.16 Iran: oggi a Teheran i funerali di Larijani e Soleimani
Si terranno oggi a Teheran i funerali del segretario del consiglio per la Sicurezza nazionale Ali Larijani, del comandante delle forze Basij Gholamreza Soleimani e degli 84 marinai della nave Dena uccisi in attacchi di Stati Uniti e Israele. Lo hanno annunciato i media iraniani.
"Il corteo funebre per le salme di questi martiri" partirà alle 13:30 (le 11:15 in Italia) da piazza della Rivoluzione, ha riferito l'agenzia Tasnim.
10.10 Iran: nuova ondata di attacchi Usa-Israele
Israele e Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi in diverse aree del paese, inclusa la capitale Teheran. Colpiti obbiettivi nella provincia di Lorestan e nella città di Hamedan, entrambe nell'ovest dell'Iran, così come nella provincia di Fars a sud. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, "sette persone sono state uccise e 56 ferite in un attacco sionista americano in zone residenziali della città di Dorud" nella provincia di Lorestan.
09.52 Iran: Pasdaran, stanotte varrà la pena guardare il cielo del nemico
Il comandante della forza aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, il generale Seyyed Majid Mousavi, ha minacciato massicci attacchi contro obbiettivi nemici dopo il tramonto. "Stanotte varrà la pena di osservare il cielo del nemico", ha detto a quanto riferisce il Tehran Times.
09.07 Iran: media, il ministro dell'Intelligence Khatib obiettivo del raid dell'Idf
Il ministro dell'Intelligence iraniano Esmail Khatib era l'obiettivo degli attacchi israeliani di stanotte su Teheran. Lo ha rivelato Iran International, precisando che non sono disponibili al momento informazioni sulla sua sorte.
08.51 Libano: nuovo avviso evacuazione nel sud, raid dell'Idf su Sidone e Bekaa
L'esercito israeliano ha nuovamente emesso un avviso di evacuazione per l'intera area a sud del fiume Zahrani, nel Libano meridionale. "I raid continuano e l'esercito sta conducendo operazioni su larga scala nella regione. Per la vostra sicurezza, vi esortiamo ancora una volta ad evacuare le vostre case e a dirigervi immediatamente a nord del fiume", ha scritto su X Avichay Adraee, portavoce in lingua araba.
Come riferisce l'Orient le Jour, sempre nel sud del Paese dei Cedri, un drone israeliano ha colpito un'auto a Sidone, ferendo gravemente l'uomo alla guida e un membro della Protezione Civile che si trovava vicino al luogo dell'attacco. L'Idf ha anche condotto raid aerei su Sohmor e alla periferia di Yohmor, nella valle della Bekaa, nell'est del Libano.
08.23 Iran: Araghchi, Mojtaba Khamenei ha ferite lievi, la situazione è sotto controllo
La nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei "è in perfetta salute e la situazione è sotto controllo. Ha riportato solo ferite superficiali". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi in un'intervista ad Al Jazeera. Da quando è stato eletto, Mojtaba Khamenei non si è ancora mai presentato in video nè ha fatto sentire la sua voce, alimentando speculazioni sulla sua salute dopo essere rimasto ferito nel raid che ha ucciso il padre Ali il primo giorno della guerra di Usa e Israele contro l'Iran.
08.19 Iran: Araghchi, regime solido, la morte di Larijani non destabilizza
L'uccisione di Ali Larijani, il potente segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, da parte di Israele non infliggerà un colpo fatale alla Repubblica islamica. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista ad Al Jazeera.
"Non capisco perchè americani e israeliani non abbiano ancora compreso questo punto: la Repubblica Islamica dell'Iran ha una solida struttura politica con istituzioni politiche, economiche e sociali consolidate", ha dichiarato Araghchi. "La presenza o l'assenza di un singolo individuo non intacca questa struttura. Certo, gli individui sono influenti e ognuno svolge il proprio ruolo ma ciò che conta è che il sistema politico in Iran è una struttura molto solida", ha sottolineato il capo della diplomazia iraniana.
07.58 Iran: Riad, abbattuto un drone diretto verso il quartiere diplomatico
Il ministero della Difesa saudita ha riferito che è stato abbattuto un altro drone mentre "tentava di avvicinarsi al quartiere delle ambasciate". Nelle ultime ore, le forze di Riad hanno distrutto diversi droni, oltre a un missile balistico, i cui detriti sono caduti vicino alla base aerea del Principe Sultan ad Al Kharj, senza tuttavia causare danni.
07.42 Iran: Idf, colpiti centri di comando Pasdaran a Teheran
Le forze armate israeliane hanno riferito di aver colpito centri di comando a Teheran, siti di lancio di missili balistici e altre infrastrutture del regime iraniano. Nella capitale e' finito nel mirino il quartier generale dell'Unità di Sicurezza dei Guardiani della Rivoluzione islamica, responsabile della repressione di proteste e rivolte in Iran, e un centro di comando per il sistema di lancio di missili balistici, si legge nella nota dell'Idf.
07.37 Libano: nuovo attacco dell'Idf sul centro di Beirut
Nuovo attacco israeliano contro il centro di Beirut: secondo quanto riportato dai media libanesi, è stato preso di mira il quartiere di Zuqaq al-Blat, senza alcun preavviso. Immagini mostrano colonne di fumo levarsi dalla zona. In precedenza, le forze armate israeliane avevano avvisato di evacuare un edificio a Bashoura, sempre nel centro della capitale libanese, che era stato poi colpito.
05.17 Iran: esplosione a Beirut dopo l'ordine israeliano di evacuazione
Un'esplosione è stata udita nel centro di Beirut nelle prime ore di mercoledì, secondo quanto riferito dagli inviati sul posto della AFP, con i media statali che hanno confermato un attacco israeliano dopo l'ordine di evacuazione delle IDF. "Il nemico ha preso di mira l'edificio minacciato a Bachoura", ha riportato l'agenzia ufficiale ANI, e immagini trasmesse da AFPTV hanno mostrato un denso fumo che si sollevava dall'area. L'esercito israeliano aveva precedentemente avvertito i residenti di Bashura di stare lontani da un edificio che si dice fosse collegato al gruppo Hezbollah.
04.22 Iran: ministro degli Esteri, le ripercussioni della guerra colpiranno tutti
Le ripercussioni della guerra in Medio Oriente si faranno sentire a livello globale: "L'ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti - indipendentemente da ricchezza, fede o razza". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, allegando una copia dell'annuncio di dimissioni del direttore del Centro Nazionale per l'Antiterrorismo degli Stati Uniti, provocato dalla guerra. "Un numero crescente di voci - (inclusi) funzionari europei e statunitensi - esclama che la guerra contro l'Iran è ingiusta. Altri membri della comunità internazionale dovrebbero seguire l'esempio," ha aggiunto il ministro.