AGI - L'assalitore è stato ucciso e un agente di guardia è rimasto ferito. È il bilancio della sparatoria avvenuta in una sinagoga a nord di Detroit, in Michigan. "Ma poteva essere una strage", hanno dichiarato gli investigatori. Un uomo è entrato in azione poco prima delle 13, dirigendosi a tutta velocità con un veicolo verso l'ingresso del Tempio Israel, a West Bloomfield, un sobborgo di Detroit.
Nell'impatto il mezzo ha preso fuoco. Un uomo è uscito armato di fucile e si è diretto verso l'interno della sinagoga, ma è stato ucciso dagli addetti alla security. Testimoni hanno parlato di una serie di colpi sparati nello spazio di pochi secondi. Uno degli agenti è rimasto ferito, ma non gravemente. Quando decine di auto della polizia e dell'Fbi hanno circondato l'edificio, l'allarme era praticamente già rientrato.
Le immagini riprese dall'alto hanno mostrato una colonna densa di fumo alzarsi dal tetto della sinagoga. Le indagini stanno andando avanti per scavare nella storia dell'attentatore e per capire se aveva legami con gruppi organizzati o ha agito in modo solitario. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato tenuto informato in diretta.
L'accaduto, però, conferma l'allarme terrorismo negli Stati Uniti, alimentato anche dalla guerra in Iran. Secondo l'intelligence americana, ci sono potenzialmente aspiranti attentatori in tutto il Paese decisi a colpire. Le sinagoghe e gli edifici della comunità ebraica sono considerati tra gli obiettivi principali - e la contea di Oakland, dove si trova il Tempio Israel, ha una delle comunità ebraiche più grandi d'America - ma non gli unici. Il rischio, secondo gli 007, è che cellule di combattenti possano prendere di mira i collegamenti delle grandi città, stazioni e metro, nel tentativo di seminare il panico e il caos.