AGI - Il sonno è un miraggio a Wall Street. Il mondo dell'investment banking è noto per gli orari massacranti e imprevedibili a cui si sottopongono i giovani che ambiscono a fare carriera in uno dei settori più lucrosi e competitivi del mondo.
Il riposo a Wall Street è un lusso ma tutto ciò potrebbe cambiare presto con lo storico processo che si aprirà la settimana prossima presso la corte federale di New York, racconta il Financial Times.
Da una parte c'è Centerview Partners, prestigiosa società di consulenza nel settore fusioni e acquisizioni. Dall'altra Kathryn Shiber, che le ha fatto causa per essere stata licenziata, dopo appena tre settimane, nel 2020.
Il motivo? La giovane bancaria, a cui erano stati diagnosticati disturbi dell'umore e d'ansia, aveva domandato che le fossero garantite nove ore di sonno ogni notte in virtù della sua condizione. In cambio, lei sarebbe stata disponibile ogni giorno della settimana in ogni momento per le restanti quindici ore.
"Il diritto al sonno" preteso dalla giovane bancaria
Questo era stato l'accordo di assunzione con cui Shiber era stata assunta. Ma poco tempo dopo il direttore operativo dell'azienda la aveva convocata e rimproverata per aver preteso un simile trattamento e aver solo concepito l'idea di lavorare come investment banker e pretendere nove ore di riposo.
Il licenziamento e la denuncia
Subito dopo il licenziamento in videochiamata. La donna ha però reagito denunciando Centerview Partners per averla discriminata sulla base della sua disabilità.
"C'è un genuino dibattito sul fatto che lavorare a qualsiasi ora del giorno per turni lunghi e imprevedibili sia un requisito essenziale per il ruolo di analista", aveva scritto il giudice federale Edgardo Ramos lo scorso ottobre, quando aveva ordinato l'apertura di un procedimento sul caso.
La difesa di Centerview Partners
Centerview Partners ha spiegato che l'accordo concesso a Shiber era una soluzione temporanea e che i dipendenti più giovani, anche nella concorrenza, "sono noti per svolgere turni lunghi e spesso imprevedibili, come conseguenza del lavoro di un banchiere d'investimento".
Shiber, in particolare, era stata allontanata dopo essersi disconnessa a mezzanotte senza avvisare due superiori con i quali stava lavorando a una presentazione.
La richiesta di un risarcimento milionario
La giovane ha nondimeno chiesto un risarcimento milionario per i "danni emotivi" e per i guadagni mancati, dal momento che, si legge nella denuncia, la chiusura del suo contratto aveva minato per sempre la sua possibilità di avere una carriera nell'investment banking.
Il dibattito sulla reperibilità
"La questione centrale è se sia davvero essenziale che qualcuno sia disponibile alle tre del mattino" o se ciò faccia solo parte della cultura del comparto, ha spiegato al quotidiano della City John Jacobi, professore della Columbia Law School.
"Sarebbe un po' assurdo presentarsi in tribunale e sostenere di aspettarsi che il personale debba essere reperibile 24 ore al giorno", ha affermato da parte sua Katherine Macfarlane, esperta di norme sulla disabilità presso la Syracuse University College of Law.
Di solito i giudici archiviano subito questo genere di ricorsi sulla base dell'Americans with Disabilities Act, ha ricordato l'accademica. Il giudice Ramos è stato però di diverso avviso. E l'imminente processo appare destinato a fare scuola.