AGI Al termine dell'incontro con l'inviato statunitense Steve Witkoff per porre fine alla guerra in Ucraina, il Cremlino ha annunciato una riunione trilaterale con ucraini e americani negli Emirati Arabi Uniti, che si terrà oggi stesso.
"È stato concordato che già oggi si terrà ad Abu Dhabi la prima riunione di un gruppo di lavoro trilaterale sulle questioni di sicurezza", ha dichiarato ai giornalisti il consigliere diplomatico del Cremlino Yuri Ushakov, sottolineando che l'incontro tra Putin e Witkoff di giovedì è stato "utile sotto ogni aspetto".
"Gli americani hanno fatto molto per preparare questa riunione e sperano che sia un successo e apra la strada al progresso su tutte le questioni relative alla fine del conflitto", ha sottolineato Ushakov.
Inoltre, venerdì ad Abu Dhabi si terrà un incontro dedicato alle questioni economiche tra Steve Witkoff e l'inviato del Cremlino per gli affari economici internazionali, Kirill Dmitriev, ha specificato. "Siamo sinceramente interessati a una risoluzione" del conflitto "attraverso mezzi politici e diplomatici", ha affermato Ushakov.
"Finché ciò non accadrà, la Russia continuerà a perseguire i suoi obiettivi sul campo di battaglia", ha tuttavia puntualizzato.
L'avvertimento del Cremlino
A seguito dell'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner, il Cremlino ha avvertito che non ci sarà una pace "duratura" in Ucraina senza una soluzione alla questione territoriale.
"La cosa importante è che durante questi negoziati tra il nostro presidente e gli americani, è stato confermato ancora una volta che senza una soluzione alla questione territoriale non ci si può aspettare un accordo duraturo", ha detto ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere internazionale del Cremlino.
Bruxelles trova unità su Groenlandia, dazi, Ucraina
L'Europa si scopre più forte quando è unita. Questa potrebbe essere la sintesi del Consiglio europeo che ha chiamato in via urgente i leader Ue a Bruxelles per rispondere all'attacco di Donald Trump alla Groenlandia e alla minaccia di nuovi dazi per quei paesi pronti a inviare contingenti militari.
Una riunione durata circa cinque ore, che ha visto i leader lasciare l'Europa Building senza i consueti punti stampa, segnale che sarebbe bastata la voce unica della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e de presidente del Consiglio euro europeo, Antonio Costa a riferire del vertice, senza distinguo.
La Groenlandia
Sulla Groenlandia, "abbiamo seguito quattro principi fondamentali: fermezza, apertura, preparazione e unità, e questo approccio si è rivelato efficace", ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
La settimana è passata a colpi di agenzie, dove i leader si erano espressi in maniera unanime contro l'aggressione Usa, spingendo alla calma e al dialogo con l'amministrazione Usa, ma senza rinunciare all'utilizzo del bazooka commerciale dove necessario.
E con questa posizione i leader sono arrivati a Bruxelles, all'indomani della giornata di Trump a Davos, con una crisi sulla Groenlandia parzialmente rientrata dopo l'intervento del segretario della Nato Mark Rutte.
Se l'imprevedibilita' del presidente Usa non fa dormire sonni tranquilli a nessuno, stasera si festeggia la celerità dell'Unione di formulare una risposta unanime. "Sono d'accordo su tutto" hanno dichiarato alcune fonti diplomatiche, lasciando intendere che la discussione tra gli stati si è svolta senza intoppi o divergenze.
L'accordo Mercosur
Nel summit lampo è entrato è tornato sul tavolo anche Mercosur dopo che il Parlamento europeo ieri ha votato per il rinvio alla Corte di Giustizia bloccando di fatto l'applicazione per altri 18/24 mesi.
Se a livello procedurale il Consiglio si è già espresso in merito all'applicazione provvisoria, il tema è politico. Ma a superare l'empasse ci pensa Costa "il Consiglio ha già deciso le settimane scorse, non solo di autorizzare la Commissione a firmare l'accordo Mercosur, ma anche di procedere all'applicazione provvisoria dell'accordo.
Questa è la posizione del Consiglio. Invito la Commissione ad avvalersi di tale decisione e ad attuare l'applicazione provvisoria dell'accordo Mercosur".
Il Board of Peace
Sul tavolo anche il "Board of peace" promosso da Trump. "Nutriamo seri dubbi su una serie di elementi contenuti nello statuto del Consiglio di pace - Board of Peace - relativi al suo ambito di competenza, alla sua governance e alla sua compatibilità con la Carta delle Nazioni Unite.
Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti all'attuazione del piano di pace globale per Gaza, con un Consiglio di pace che svolga la sua missione di amministrazione transitoria, in conformità con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Ha affermato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
L'Ucraina
E poi ancora una volta l'Ucraina. Sul "piano di prosperità" per la ricostruzione dell'Ucraina, "siamo vicini a un accordo con gli Stati Uniti e l'Ucraina" ha detto von der Leyen. Il piano ha spiegato: "propone una risposta strutturata attorno a cinque diversi pilastri.
Il primo pilastro riguarda l'aumento della produttività attraverso riforme favorevoli alle imprese e una maggiore concorrenza di mercato. Il secondo pilastro riguarda l'accelerazione dell'integrazione dell'Ucraina nel mercato unico europeo attraverso riforme in settori economici chiave. Il terzo pilastro riguarda un significativo aumento degli investimenti. Qui, il Ukraine Investment Framework, parte della nostra Ukraine Facility, è già operativo, quindi possiamo utilizzare strutture che abbiamo gia' costruito dall'inizio della guerra. Finora, è stato il principale veicolo di investimento dell'Ue per il Paese, e sta chiaramente producendo risultati", ha spiegato von der Leyen.
"Il quarto pilastro riguarda un rafforzamento del coordinamento dei donatori, perché non abbiamo bisogno solo di fondi pubblici, ma anche di investimenti privati. Anche qui, abbiamo una struttura solida e collaudata già esistente tramite la Ukraine Donor Platform.
Questa piattaforma riunisce i paesi del G7, la Commissione europea, l'Ucraina e altri partner. Infine, a complemento di tutto questo per la prosperità dell'Ucraina, il quinto pilastro riguarda riforme fondamentali.
La condizione rimane necessaria: significa rafforzare lo stato di diritto, intensificare gli sforzi anticorruzione e modernizzare l'amministrazione pubblica, perché è cosi' che possiamo costruire fiducia, e la fiducia dei nostri partner e degli investitori e' fondamentale".