AGI - La premier giapponese Sanae Takaichi, in carica da tre mesi, ha annunciato che scioglierà il Parlamento venerdì in vista delle elezioni anticipate fissate per l'8 febbraio. La mossa era ampiamente attesa dal momento che la premier conta di ottenere un mandato più forte per il suo ambizioso programma politico.
"Oggi, come primo ministro, ho deciso di sciogliere la Camera bassa il 23 gennaio", ha dichiarato la leader conservatrice in una conferenza stampa, aggiungendo: "Takaichi è adatta alla carica di primo ministro? Volevo lasciare che fosse il popolo sovrano a decidere".
"Ho intenzione di tenere le elezioni generali rapidamente, con l'inizio della campagna elettorale il 27 gennaio e le votazioni e lo spoglio l'8 febbraio", ha dichiarato la leader conservatrice in una conferenza stampa.
Il PLD ha governato il Giappone quasi ininterrottamente per decenni, ma la sua popolarità è stata minata da scandali finanziari e dalla sua incapacità di frenare l'inflazione alle stelle. Takaichi è entrata in carica a ottobre, promossa alla guida del partito dopo che il PLD ha perso la maggioranza in entrambe le camere del Parlamento sotto la guida del suo predecessore, Shigeru Ishiba. Eppure, nonostante l'immagine offuscata del PLD, il governo Takaichi è in vetta ai sondaggi con un indice di gradimento del 60-70%.
Maggioranza risicata
Sebbene il PLD e il suo nuovo partner di coalizione, il Partito dell'Innovazione, abbiano riconquistato di misura la maggioranza alla Camera bassa a novembre grazie al sostegno di una manciata di membri, la maggioranza rimane esigua. Ciò potrebbe ostacolare l'adozione del programma della premier che include una spesa "proattiva" per stimolare l'economia e un aumento del bilancio della difesa.
Obiettivi politici
Takaichi ha dichiarato di voler ottenere l'approvazione degli elettori per il programma della coalizione di governo senza precedenti, formata a ottobre. Sadafumi Kawato, professore all'Università di Tokyo, ha spiegato che "Se il PLD riuscisse a ottenere da solo la maggioranza alla Camera, ciò contribuirebbe ad attuare le sue politiche" senza fare concessioni agli altri partiti.