La misura dispone di una dotazione finanziaria programmata fino al 2030.
Ecco tutto quello che c'è da sapere su importi, requisiti e modalità di presentazione
Quanto spetta: gli importi per privati e condomini
Il contributo copre l'80% delle spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica, entro i seguenti tetti massimi:
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Fino a 1.500 euro per le persone fisiche (singoli privati).
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Fino a 8.000 euro per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali (es. aree adibite a parcheggio).
Quali spese sono coperte dal contributo?
Per ottenere il rimborso dell'80%, le infrastrutture devono essere nuove di fabbrica e tutti i pagamenti devono essere stati effettuati con metodi tracciabili (bonifico parlante, carte di credito/debito).
Le spese ammissibili comprendono:
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Acquisto e installazione della colonnina o del punto di ricarica.
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Impianti elettrici e opere edili strettamente necessarie alla posa.
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Dispositivi di monitoraggio e sicurezza.
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Costi di progettazione, direzione lavori e collaudo.
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Spese di connessione alla rete elettrica (inclusa l'attivazione di un nuovo contatore/POD).
Come e dove presentare la domanda
Le richieste si inviano esclusivamente online tramite la piattaforma ufficiale di Invitalia.
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Accesso: Collegarsi alla sezione dedicata al Bonus Colonnine Domestiche sul sito di Invitalia tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS.
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Compilazione: Inserire i dati richiesti nella procedura guidata allegando le fatture e le ricevute di pagamento tracciabile.
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Tempistiche: Le domande possono essere inviate fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.
Le scadenze per le spese ammesse (2026-2030)
Il calendario per rendicontare gli interventi è suddiviso in base al periodo in cui i lavori vengono completati:
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Annualità 2026: installazioni completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.
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Annualità 2027-2029: installazioni completate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ciascun anno.
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Annualità 2030: installazioni completate entro e non oltre il 31 marzo 2030.