AGI - Via il bollo auto su auto piccole e medie e le moto per il 2027: la misura comporterà un minor gettito per 2,29 miliardi. La misura, si legge nella bozza del dl atteso in Cdm, prevede che per il prossimo anno le persone fisiche in possesso dei requisiti "sono esentate dal pagamento della tassa automobilistica relativa a un solo veicolo regolarmente assicurato". L'esenzione si applica "ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2027".
La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli. L'intervento, a quanto si apprende, interessa autovetture, motocicli e ciclomotori con potenza non superiore a 80 kW. .
Meloni: "Cancelliamo una delle tasse più odiate"
"Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commenta l'abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza e l'abolizione del bollo per i motocicli che sarà approvata dal Consiglio dei ministri odierno.
Minor gettito di 2,293 miliardi
In relazione agli effetti finanziari conseguenti al mancato pagamento del bollo auto e moto, allo scopo di concorrere all'adeguamento dei bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, si legge ancora, è previsto "un trasferimento complessivamente pari a 2.293,5 milioni di euro per l'anno 2027, a titolo di compensazione della riduzione del gettito".
Da un'idea di Silvio Berlusconi
L'abolizione del bollo auto, che approverà oggi il Consiglio dei ministri, fu già proposta in passato da Silvio Berlusconi, senza però mai concretizzarsi. La prima volta che il 'Cav' la lanciò fu nell'aprile 2008, alla vigilia delle elezioni politiche. "Abbiamo deciso di assumere l'impegno di abolire gradualmente, nel corso degli anni, la tassa sul bollo per auto, moto e motorini", annuncio' Berlusconi in televisione. Il leader di Forza Italia rilanciò l'impegno a eliminare o ridurre la tassa di proprietà, in particolare per le utilitarie e le auto di piccola cilindrata, alle fine del 2017, nel programma elettorale per le elezioni politiche del 2018. La misura non fu però mai varata dagli esecutivi guidati da Berlusconi né da qualsiasi altro governo.