Quali prodotti dell'UE sono esenti dai nuovi dazi di Trump
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AGI - Sono entrate in vigore lo scorso 24 febbrai le tariffe statunitensi annunciate nella Proclamazione del 20 febbraio relativa all''Imposizione di un dazio temporaneo all'importazione per affrontare problemi fondamentali nei pagamenti internazionali'. L'aliquota applicabile è del 10%, in aggiunta ai dazi NMF esistenti.
Come ha chiarito la Commissione europea attraverso il suo portavoce responsabile per il Commercio Olof Gill, alcune categorie di prodotti restano esentate: aeromobili e parti di aeromobili, prodotti farmaceutici, prodotti energetici. Non vi è infatti alcuna 'sovrapposizione' con i dazi esistenti ai sensi della Sezione 232 (ad esempio su acciaio, automobili, camion, legname)".
Come la Commissione ha chiarito nella sua dichiarazione di domenica 22/02/26, 'l'UE si aspetta che gli Stati Uniti rispettino gli impegni stabiliti nella Dichiarazione Congiunta - così come l'UE rispetta i propri impegni. In particolare, i prodotti dell'UE devono continuare a beneficiare del trattamento più competitivo, senza aumenti tariffari oltre il tetto chiaro e onnicomprensivo precedentemente concordato [15%]'. - continua il portavoce - Per quanto riguarda le esportazioni dell'UE verso gli Stati Uniti, nella maggior parte dei casi il dazio NMF è inferiore al 5%".
Tuttavia, per una percentuale limitata delle esportazioni dell'UE verso gli Stati Uniti (7%) il dazio NMF è superiore al 5%. Gli Stati Uniti hanno fornito indicazioni chiare sul fatto che i termini dei loro accordi - come la Dichiarazione Congiunta UEUSA - saranno rispettati; pertanto l'UE continua a impegnarsi con gli Stati Uniti affinché ciò avvenga e per ottenere chiarezza sui passi concreti che garantiranno certezza giuridica e operativa. Inoltre, - spiega ancora Gill - gli Stati Uniti hanno descritto l'attuale situazione come una fase di transizione, della durata massima di 150 giorni. Anche su questo punto, l'UE è in contatto con gli Stati Uniti affinché forniscano quanto prima chiarimenti su eventuali ulteriori misure che intendono adottare. Continuiamo inoltre a negoziare ulteriori esenzioni tariffarie, in linea con il nostro approccio coerente all'attuazione della Dichiarazione Congiunta. La Commissione garantirà sempre la piena tutela degli interessi dell'Unione europea. Le imprese e gli esportatori dell'UE devono poter contare su un trattamento equo, prevedibilità e certezza giuridica. La Commissione continua a consultarsi strettamente con il Parlamento europeo e con gli Stati membri".
Vi è un ampio sostegno alla posizione espressa nella nostra dichiarazione del 22/02. Come ha affermato il Commissario Sefcovic nel suo intervento del 24/02 presso la commissione INTA del Parlamento europeo, l'UE 'deve anche rimanere impegnata nel nostro accordo'. In questo senso, ha sottolineato che è 'imperativo mantenere il processo in movimento nell'attuazione dei nostri impegni nell'ambito della Dichiarazione Congiunta'", ha concluso il portavoce.