AGI - La Camera dei Rappresentanti statunitense ha adottato un testo di bilancio per porre fine a oltre tre giorni di paralisi di una parte dell'amministrazione federale. La promulgazione attesa subito dopo da parte di Donald Trump consentirà di concludere ufficialmente questo "shutdown", in vigore da sabato sullo sfondo di dissensi tra repubblicani e democratici sul finanziamento della polizia dell'immigrazione (ICE), dopo i recenti eventi di Minneapolis.
La Camera, a maggioranza repubblicana, ha approvato una legge di finanziamento per porre fine lo shutdown parziale del governo e avviare dieci giorni di negoziati sull'applicazione delle norme in materia di immigrazione. Il via libera, scrive il Wall Street Journal, è arrivato dopo che il presidente Trump ha contribuito a soffocare i dissidi interni al partito che avrebbe potuto far saltare il pacchetto. La Camera ha approvato il provvedimento con 217 voti a favore e 214 contrari, garantendo i finanziamenti a gran parte dell'amministrazione federale fino alla fine dell'anno fiscale, il 30 settembre.
Il Senato aveva già approvato il provvedimento la scorsa settimana e ora Trump dovrebbe firmarlo rendendolo legge. La legislazione stanzia 1.200 miliardi di dollari, distribuiti su cinque provvedimenti di spesa, tra cui il Pentagono e il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani. La misura separa invece il finanziamento del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS), garantendogli fondi fino al 13 febbraio agli attuali livelli.
Il DHS è stato scorporato per dare ai legislatori più tempo per negoziare su possibili nuove restrizioni agli agenti dell'immigrazione richieste dai democratici.I democratici chiedono che gli agenti dell'ICE siano obbligati a indossare bodycam e portare un'identificazione, e puntano ad alzare le soglie legali per arresti e perquisizioni. Chiedono inoltre le garanzie per cui gli agenti federali siano soggetti alle stesse regole sull'uso e abuso della forza che valgono per le altre forze di polizia e che siano chiamati a rispondere di eventuali violazioni, anche tramite indagini indipendenti.
Trump firma la legge che chiude il parziale shutdown
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato la legge di bilancio approvata dalla Camera dei Rappresentanti, consentendo la riapertura del governo federale, parzialmente chiuso da sabato. Tuttavia, il Congresso dovrà ora affrontare dieci giorni di difficili negoziati per approvare i finanziamenti al Dipartimento per la Sicurezza Interna, responsabile dell'immigrazione.
La legge è arrivata sulla scrivania di Trump alla Casa Bianca dopo essere stata approvata con uno stretto margine di 217 a 214 nella Camera, controllata dai repubblicani, in mattinata.
Ventuno democratici si sono uniti ai repubblicani nel votare a favore del pacchetto di finanziamenti, mentre altrettanti repubblicani si sono opposti piuttosto che accogliere le richieste democratiche di riformare il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS).
I negoziati per nuovi finanziamenti per il DHS si sono interrotti in seguito all'uccisione di due cittadini statunitensi da parte di agenti federali a Minneapolis, la città del Minnesota che è diventata il fulcro della repressione dell'immigrazione del presidente repubblicano. Venerdì, il Senato ha approvato un pacchetto che liquida cinque progetti di legge di finanziamento in sospeso per coprire la maggior parte delle agenzie federali fino a settembre, insieme a una misura tampone di due settimane per mantenere operativo il DHS mentre i legislatori negoziano la politica di controllo dell'immigrazione.
Trump, che la scorsa estate ha presieduto una chiusura record del governo di 43 giorni, aveva fatto pressioni sui repubblicani affinché adottassero il disegno di legge sulla spesa e ponessero fine alla chiusura iniziata sabato. "Questo disegno di legge è una grande vittoria per il popolo americano", ha dichiarato alla cerimonia della firma alla Casa Bianca.