AGI - Novantatré libri, 54 case editrici, 37 librerie e otto premi complessivi. Il Premio Letterario Mandrarossa presenta le candidature dell’edizione 2026 e conferma la sua vocazione: raccontare “la Sicilia che non ti aspetti”, intrecciando letteratura, territorio, cultura del vino e valorizzazione delle librerie indipendenti.
Il premio coinvolgerà le librerie delle città che sono state Capitali italiane della cultura dal 2015 a oggi, da Mantova a Palermo, da Parma a Procida, da Bergamo e Brescia fino a Pesaro, Agrigento e L’Aquila, insieme alle finaliste per il 2026, alle Capitali europee della cultura italiane e a Roma, Milano e Napoli.
A queste si aggiungono alcune librerie indipendenti italiane all’estero, a Barcellona, Boston, Marsiglia e Parigi. Una parte delle copie inviate dagli editori sarà destinata ai giurati, all’archivio dell’organizzazione, alla creazione di una libreria del Premio nella winery aziendale e a un fondo librario per arricchire la biblioteca comunale di Niscemi o altre biblioteche indicate dal gruppo di autori siciliani Gli Olmi.
La sezione principale, Narrativa Mandrarossa, prevede un primo premio assoluto, un secondo e un terzo classificato. Tra i titoli candidati figurano, 'Il custode' di Niccolò Ammaniti, 'La carità carnale' di Monica Acito, 'Convitati di pietra' di Michele Mari, 'Tutto il mio folle amore' di Francesco Carofiglio, 'L’alba dei leoni' di Stefania Auci, 'La levatrice' di Bibbiana Cau, 'L’idiota di famiglia' di Dario Ferrari e 'La grammatica del bianco' di Angelo Carotenuto.
Accanto alla narrativa, il premio si articola in cinque sezioni tematiche, ciascuna legata simbolicamente a una etichetta Mandrarossa: Giallo-Cavadiserpe, Favola/Fantasy-Bertolino Soprano, Opera Prima-Calamossa, Romanzo Storico-Cartagho e Ambiente/Paesologia-Urra di Mare.
Nel giallo concorrono, fra gli altri, Francesco Musolino con 'Giallo Lipari', Massimo Carlotto con 'A esequie avvenute', Piergiorgio Pulixi con 'Il nido del corvo', Barbara Baraldi con 'Gli omicidi dei tarocchi', Walter Veltroni con 'Buonvino e l’omicidio dei ragazzi', Daniele Mencarelli con 'Quattro presunti familiari' e Antonio Manzini con 'Sotto mentite spoglie'.
La sezione Favola/Fantasy raccoglie titoli come 'Sangue degli immortali' di Melania Muscas, 'Donna di pace' di Liliana Segre e Daniela Palumbo, 'Il pescatore di stelle' di Peppe Millanta e 'Il restauratore di mondi' di Mattia Corrente.
Per l’Opera prima sono candidati, tra gli altri, 'Marea' di Laura Nicchiarelli, 'Il miracolo' di Lorenza Sabatino, 'Anna non dimentica' di Adriano Giotti, 'La mia ultima storia per te' di Sofia Assante e 'Selenide' di Marta Cristofanini.
Nel Romanzo storico compaiono 'La ragazzina' di Valeria Parrella, 'L’incantatrice di arance' di Barbara Bellomo, 'La vita sempre' di Elena Varvello, 'Le leonesse di Vergine Maria' di Vanessa Ambrosecchio, 'L’alba dei leoni' di Stefania Auci e 'La seminatrice di coraggio' di Antonella Giuffrè.
La sezione Ambiente/Paesologia mette invece in concorso opere come 'Breve storia del clima in Italia' di Luca Mercalli, 'Il mondo senza inverno' di Bruno Arpaia, 'Uniti per la vita' di Telmo Pievani e Guido Casiraghi, 'Il cantico della terra' di Stefano Mancuso, 'Caro Sapiens' di Mario Tozzi e 'Uccidere la natura' di Stefania Divertito.
A valutare le candidature sarà una giuria tecnica presieduta da Concita De Gregorio e composta da Franco Cardini, Neria De Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova. La giuria selezionerà finalisti e vincitori tra le proposte arrivate dalle librerie. La cerimonia di premiazione è prevista il 25 luglio 2026 nel Parco archeologico di Selinunte, nel Tempio di Hera. A seguire, il Premio Mandrarossa offrirà lo spettacolo Madre di Concita De Gregorio con Melania Petriello, un racconto teatrale su maternità, legami e identità.