AGI - L'eruzione vulcanica e la conseguente chiusura dello spazio aereo rientrano tra le "circostanze eccezionali" previste dalle norme europee. Trattandosi di una calamità naturale fuori dal controllo delle compagnie aeree, non si ha diritto a un indennizzo economico extra, ma il rimborso del biglietto o la riprotezione su un altro volo sono sempre dovuti. Inoltre, la compagnia ha precisi obblighi di assistenza.
L'assistenza gratuita in aeroporto è sempre obbligatoria
Anche in caso di emergenza naturale, la compagnia aerea deve garantirti gratuitamente:
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Pasti e bevande per tutto il tempo dell'attesa.
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Sistemazione in hotel se si rende necessario uno o più pernottamenti.
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Trasferimento di andata e ritorno tra l'aeroporto e l'albergo.
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2 chiamate telefoniche o messaggi e-mail.
Se l'aeroporto è nel caos e la compagnia non fornisce l'assistenza diretta, il passeggero può provvedere da solo. Anticipa il pagamento, ma deve conservare tutti gli scontrini e le ricevute: la compagnia aerea è obbligata a rimborsare ogni spesa ragionevole e documentata.
Cosa succede se il volo viene dirottato su un altro aeroporto?
Se l'aereo parte ma atterra in uno scalo alternativo (ad esempio Palermo o Comiso al posto di Catania):
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Il trasferimento è a carico della compagnia: Il vettore deve organizzare e pagare un mezzo terrestre (pullman, treno, taxi) o un volo di collegamento per portarti fino all'aeroporto previsto dal tuo biglietto.
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Se la compagnia non organizza il transfer: Si può prendere autonomamente un mezzo di trasporto (bus, treno o taxi) e chiedere successivamente il rimborso integrale della spesa presentando la ricevuta.
In sintesi: cosa fare
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Verificare lo stato del volo sui canali ufficiali della tua compagnia prima di muoversi.
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Chiedere assistenza al personale presente in aeroporto per cibo, hotel e transfer.
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Conservare ogni scontrino (ricevute di bar, ristoranti, taxi, hotel) se devi pagare di tasca tua, per inoltrare la richiesta di rimborso al rientro.