AGI - Scontri a Torino all'altezza di Askatasuna, con i manifestanti che hanno lanciato bombe carta verso la polizia. Gli agenti hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni.
I manifestanti sono giunti in corso Regina Margherita, cominciando un fitto lancio di bombe carte, pietre, bottiglie e altri oggetti. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni e idrante. Sulla carreggiata è stato anche appiccato un incendio. A oltre mezz'ora dal primo attacco continuano i lanci di oggetti e petardi. Un uomo, non ancora identificato, si trova per terra con sangue alla testa in corso Regina Margherita, forse colpito da una pietra. Un agente è stato colpito alla gamba ed è stato accompagnato nelle retrovie dai colleghi. Durante gli scontri è andata, inoltre, in fiamme anche una camionetta della Polizia.
La Rai ha denunciato una "gravissima aggressione subita oggi a Torino dalla giornalista Bianca Leonardi e dal suo filmmaker, appartenenti alla troupe del programma "Far West", da parte di gruppi antagonisti, incappucciati, nel corso del corteo per la riapertura di Askatasuna".
Il corteo era partito dalla stazione Porta Nuova per protestare contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna di un mese fa. "Siamo 15mila", hanno detto i manifestanti.
Ingenti le forze di polizia, con alcune camionette che hanno vietato l'accesso alle vie che conducono alla vicina Sinagoga, nel quartiere di San Salvario. Numerose le bandiere palestinesi, con i manifestanti che urlano "Palestina Libera".
"Askatasuna vuol dire libertà, Askatasuna siamo tutti noi, siamo solo all'inizio". Hanno commentato gli antagonisti. "Gli scioperi e i 'blocchiamo tutto' - dicono i manifestanti - sono stati solo un assaggio di quello che il popolo può fare".